Banca Etica chiude il bilancio migliore (e più sostenibile) di sempre

Banca Etica chiude il bilancio migliore (e più sostenibile) di sempre

Banca Etica ha chiuso il miglior bilancio di sempre. Migliore per i risultati finanziari, con gli indicatori tutti al rialzo. Ma migliore anche e soprattutto perché questa crescita è andata di pari passo con un rafforzamento dell’impatto, in coerenza con i propri valori di fondo. È quanto emerso dall’assemblea di bilancio che si è svolta sabato 20 maggio in contemporanea a Brescia e a Siviglia e a cui ha partecipato Paola Bellotti, direttrice dell’area Sostenibilità e sviluppo di Coopfond.

Nel 2022, racconta il bilancio, i soci sono aumentati fino a 47.425 mentre i clienti hanno raggiunto quota 110.149. Il capitale sociale è cresciuto così dell’8% rispetto a 12 mesi prima e del 26,7% a confronto del dicembre 2018. La raccolta diretta è salita del 9,3% in un anno e ben del 60,9% in quattro anni, gli impieghi rispettivamente del 7,2% e del 35,1%. Il risultato netto del gruppo è cresciuto del 3% raggiungendo i 17,199 milioni di euro.

Ma non sono solo queste le buone notizie. Sempre sul fronte degli impieghi, le valutazioni sociali hanno investito il 96% delle richieste di fido. Hanno avuto una rilevanza ad impatto, così, 259 milioni dei 264 milioni di impieghi per organizzazione e imprese e 122 su 142 per le persone. Le aree d’impatto maggiormente coinvolte sono state complessivamente il sociale (166 milioni), l’ambiente (117 milioni) e l’internazionale (55 milioni).

“Sono 150 anni – ha commentato Paola Bellotti nel proprio intervento – che crediamo in un modello diverso, mutualistico, capace di mettere al centro persone, diritti ed inclusione. Vedere che funziona è per tutti noi una grande conferma, come lo è constatare la possibilità di lavorare insieme, in sinergia, perseguendo una finanza per la transizione ecologica e sistemica verso la giustizia sociale, come stiamo facendo per i workers buyout, per le Comunità energetiche rinnovabili con la piattaforma Respira, per le imprese innovative ad alto impatto e le cooperative di Libera”.

“Siamo e dovremo essere sempre più – ha concluso Bellotti – ‘trafficanti di fiducia’ per costruire una finanza al servizio del benessere e del futuro delle persone. È il valore del lavorare in rete, un elemento capace di creare fiducia, indispensabile per agevolare una positiva valutazione dei rischi e per favorire la costruzione di imprese attente all’impatto”.

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