Giovedì 6 ottobre 2022 presso il MUSE – Museo delle Scienze di Trento (Corso del Lavoro e della Scienza 3) si svolgerà l’evento “Transizione ecologica: donne protagoniste”. I lavori saranno aperti da Dora Iacobelli, dirigente di Coopfond nonché coordinatrice Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 5. Sarà possibile seguire l’evento su festivalsvilupposostenibile.it, sulla pagina Facebook dell’ASviS e sul canale YouTube dell’ASviS.
L’appuntamento, organizzato dal Gruppo di lavoro sul Goal 5 dell’ASviS in collaborazione con Lavazza e con il MUSE, intende approfondire l’impatto che i cambiamenti climatici hanno sulle donne e, allo stesso tempo, il loro ruolo nella transizione ecologica. In particolare, si considereranno le opportunità legate a un maggiore protagonismo femminile, per favorire politiche mirate al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità.
Le donne e gli uomini stanno vivendo l’impatto del cambiamento climatico in modo diverso a causa delle disuguaglianze di genere e intergenerazionali peggiorate in tutto il mondo. A fronte di un ruolo centrale del lavoro delle donne in agricoltura, limitata è la loro possibilità di incidere sulle strategie di sviluppo delle imprese e delle comunità perché poche ricoprono ruoli di responsabilità; spesso non hanno la proprietà della terra e dei mezzi di produzione. Inoltre,hanno un difficile accesso al credito e alla formazione necessaria per utilizzare l’innovazione e la digitalizzazione.
Le donne possono essere protagoniste nell’adattamento alle mutate condizioni ambientali e nella mitigazione dell’impatto del cambiamento climatico, in quanto storicamente hanno sviluppato conoscenze e abilità relative alla raccolta e allo stoccaggio dell’acqua, alla conservazione e al razionamento del cibo e alla gestione delle risorse naturali.
Inoltre, nella logica di un percorso fattivo verso la transizione ecologica, e come molti studi mettono chiaramente in evidenza, quando ci sono più donne ai vertici delle istituzioni e delle imprese, risulta più forte l’orientamento alla sostenibilità e l’attenzione alla difesa dell’ambiente.
Infine, non va sottovalutato il ruolo importante delle donne come educatrici per lo sviluppo di una più diffusa cultura della sostenibilità.