“Gli Etruschi abitano in una regione che produce tutto e, impegnandosi nel lavoro, hanno cibo con cui possono non solo nutrirsi a sufficienza, ma anche concedersi una vita di piaceri”.
C’è venuta in mente questa frase, scritta dall’erudito greco Diodoro Siculo nel I secolo a.C., pensando a Terre dell’Etruria e alle produzioni agricole della cooperativa toscana. Nel senso di una tradizione secolare, legata a prodotti come l’olio, il vino, i cereali e l’ortofrutta, che sembra trovare nella cooperativa di Castegneto Carducci (LI) un proprio naturale proseguimento. Anche perché della tradizione, unita però all’innovazione, Terre dell’Etruria ha fatto la sua stella polare, come ci spiega Massimo Carlotti, presidente della cooperativa.
“Cerchiamo di rilanciare continuamente la nostra azione competitiva, come dimostra il nostro rapporto con Legacoop e Coopfond, rispettando la tradizione e la qualità, pur investendo nell’innovazione, che si è rivelata una carta vincente anche in momenti non particolarmente floridi per l’agricoltura”.
Fondata nel 1950 e attiva nelle province di Pisa, Livorno Grosseto e Siena, Terre dell’Etruria è un’azienda che affonda le proprie origini nella Cooperativa Produttori Donoratico e rappresenta il risultato di una serie di aggregazioni, succedutesi nel corso degli anni, tra diverse cooperative. Oggi, la cooperativa toscana esercita la sua funzione attraverso complessi aziendali organizzati (tutti dotati di supporti grazie ai quali è possibile limitare i consumi e generare scarti rinnovabili), finalizzati, solo per citare alcune delle numerose attività svolte da Terre dell’Etruria, alla raccolta, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, alla fornitura di servizi e alla pianificazione agricola.
“Terre dell’Etruria – dice ancora Carlotti – rappresenta, con 3.500 aziende agricole associate, la più importante realtà imprenditoriale del mondo agricolo toscano. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di indirizzare, seguire ed aiutare le aziende agricole nelle scelte agronomiche e produttive e di valorizzare le produzioni degli associati”. Obiettivo che, si può dire in conclusione, Terre dell’Etruria ha raggiunto andando ben oltre le più rosee previsioni. Se è vero com’è vero che, solo nel 2017, la cooperativa di Castagneto Carducci ha fatto registrare un fatturato pari a 46 milioni di euro.
Intervista a Filippo Martinelli
