Insieme a Banca Etica per abbattere i costi e aumentare l’autonomia energetica

Insieme a Banca Etica per abbattere i costi e aumentare l’autonomia energetica

Un accompagnamento per abbattere i costi aumentando l’autonomia energetica delle cooperative. Lo mette in campo Coopfond lanciando in collaborazione con Banca Etica un prodotto finanziario a lungo termine per investimenti su impianti di produzione di energia rinnovabile o per l‘efficientamento energetico.

“Alla luce della crisi energetica in atto – spiega il direttore generale del Fondo mutualistico Simone Gamberini – mettiamo a disposizione un prodotto finanziario capace di dare un sostegno concreto alle cooperative, sussidiario alla strumentazione finanziaria pubblica, rafforzando, con una partecipazione stabile e strategica, la nostra partnership con una società cooperativa del mondo finanziario affine per missione e strategia”.

Per concretizzare questa opportunità Coopfond fornirà a Banca Etica la provvista necessaria ad offrire finanziamenti a 10 anni a condizioni agevolate alle cooperative di Legacoop, tramite una sottoscrizione in strumenti finanziari di Banca Etica per un massimo di 2 milioni di euro.

La prima sottoscrizione da parte di Coopfond sarà di 400.000 euro di prestito obbligazionario subordinato ad Alto Impatto e Rendimento (AIR), e che genererà provvista per Banca Etica pari a 5 milioni di euro dedicati a prestiti alle cooperative di Legacoop, per interventi finalizzati alla transizione energetica ed ecologica, a condizioni di favore.

In particolare, la gamma di premialità sui tassi di interesse include un abbattimento dell’1% in forma di contributo a fondo perduto da parte di Coopfond per i primi 3 anni, oltre che una riduzione sul tasso applicato di 0,30% per le cooperative partecipate da Coopfond. Le spese di istruttoria saranno pari allo 0,50% anziché 1% se non garantite da MCC, o al massimo 1,50% e non 4% con garanzia MCC. Il tasso “di favore” che verrà proposto da Banca Etica alle cooperative di Legacoop corrisponde all’Eur6mo + uno spread minimo dell’1.80% e massimo del 2.30%.

“Sperimentiamo così – conclude il direttore generale Gamberini – nuove modalità di impiego tramite partnership consolidate per innovare la gamma dei propri prodotti a disposizione delle cooperative. Diamo così la possibilità alle cooperative di dare il via ai processi di ottimizzazione della gestione dell’energia: consumare meno e meglio, perché le fonti rinnovabili sono il futuro dell’approvvigionamento per le imprese. Inoltre, tramite una rendicontazione puntuale collegata ai singoli investimenti delle cooperative target fornita da Banca Etica, è possibile inserire questa partecipazione stabile all’interno della classe A del rating di sostenibilità, contribuendo al progressivo miglioramento della qualità del portafoglio di Coopfond in termini di impatto”.

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