Messina, Catania, Caltanissetta, Palermo. Ma anche Napoli, Cosenza, Como, Cologno Monzese. A differenza di molte altre esperienze del progetto Respira, Nebrodi CER S.p.A. non è una comunità energetica locale, ma una rete nazionale che attraversa l’Italia. Dalla Sicilia alla Lombardia, unendo territori diversi attorno a un unico obiettivo: l’autoproduzione e il consumo condiviso di energia pulita.
Fondata per favorire la transizione energetica dal basso, in soli 4 mesi ha attivato oltre 100 configurazioni di comunità energetiche, condividendo circa 1,2 MW di energia pulita. Oggi conta oltre 160 soci tra cittadini, imprese e istituzioni locali, collabora con i migliori installatori di ogni zona d’Italia, sempre con il supporto strategico di Legacoop, Coopfond e con Banca Etica.
“Abbiamo aderito a Respira perché condividiamo i valori di sostenibilità ambientale, inclusione sociale e partecipazione comunitaria”, spiega Giuseppe Frusteri, presidente della cooperativa. “Il progetto rappresenta per noi una piattaforma ideale per valorizzare le buone pratiche CER e promuovere modelli replicabili in altre regioni, rafforzare il legame con le comunità locali facilitando l’accesso all’informazione, e creare impatto economico positivo sul territorio attraverso risparmi in bolletta e reinvestimento di risorse nella comunità.”
Gli aspetti più innovativi del modello Nebrodi CER includono l’autoconsumo collettivo per ridurre i costi energetici di famiglie e imprese, la partecipazione attiva delle comunità (dove i cittadini non sono solo beneficiari ma protagonisti della transizione ecologica) e la finanza agevolata e inclusiva (attraverso incentivi PNRR e noleggio operativo che riducono le barriere economiche). I vantaggi per la comunità sono concreti: riduzione della spesa energetica, incremento dell’occupazione locale, valorizzazione delle risorse naturali e aumento della resilienza economica.
Nebrodi CER si distingue, inoltre, per l’innovazione tecnologica e sociale. Tra i progetti sviluppati ci sono Casa Prima, abitazione autosufficiente e sostenibile, ed ECHO, albero fotovoltaico multiuso. La cooperativa sfrutta strumenti come il PNRR, con incentivi fino al 40% a fondo perduto, e promuove la ricerca di fondi pubblici e privati per favorire la transizione energetica. Ma l’approccio va oltre la produzione energetica: opera a supporto di filiere agroalimentari locali, turismo sostenibile, innovazione e formazione per giovani e comunità.
Per il futuro, Nebrodi CER punta all’espansione delle configurazioni in tutta Italia, all’integrazione con nuove tecnologie come accumulo e reti intelligenti, e al rafforzamento delle politiche di sostenibilità. Per fare ciò, ritiene che sia importante che Respira rafforzi ulteriormente i canali di comunicazione e formazione per cittadini e amministrazioni, sviluppando strumenti digitali di monitoraggio per tracciare i benefici ambientali ed economici delle CER, intensificando il supporto per le aree rurali e svantaggiate, e sviluppando sistemi di erogazione finanziaria più snelli e concreti.
“Per noi la sostenibilità significa ridurre emissioni, costi e dipendenza energetica, valorizzando le risorse locali e creando occupazione”, afferma Frusteri. Prima di avviare una Comunità Energetica Rinnovabile, secondo il presidente, è fondamentale coinvolgere tutti gli stakeholder locali assicurando trasparenza e fiducia, valutare con attenzione la disponibilità di risorse rinnovabili e la rete di distribuzione locale, garantire l’accesso a strumenti di finanziamento agevolato, disporre di un partner tecnico affidabile che garantisca qualità e sicurezza, e promuovere programmi di formazione e sensibilizzazione per rendere i cittadini protagonisti consapevoli del cambiamento.
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