CER Appennino Ovest: energia per dare futuro alla montagna

CER Appennino Ovest: energia per dare futuro alla montagna

Nell’ottobre 2024, otto comuni dell’Appennino tra Piacenza e Parma hanno deciso di unire le forze per dare futuro alla montagna. È nata così CER Appennino Ovest – CERAO, cooperativa che in pochi mesi è passata da 12 soci fondatori a quasi 100, con richieste di adesione in continuo aumento. Il progetto, sostenuto da Legacoop/Coopfond e Banca Etica attraverso il progetto Respira, abbraccia un territorio di oltre 1.840 chilometri quadrati e comprende Bardi, Varsi, Fornovo di Taro, Albareto, Bore, Valmozzola, Pellegrino Parmense e Tornolo: zone montane legate da storici rapporti, anche economici, ma a rischio spopolamento.

L’iniziativa è nata da una proposta del Comune di Bardi, vincitore di un Bando Regionale dell’Emilia-Romagna per la costituzione di CER, e si è sviluppata coinvolgendo Legambiente Circolo Alta Val Taro, imprenditori agricoli, titolari di PMI e cittadini. “CERAO si prefigge di diventare un punto di riferimento per un innovativo modello di uso delle risorse montane volte alla produzione di energia da fonti rinnovabili”, spiega Nadia Canzi, referente della cooperativa. Biomassa da risulta di lavorazione e taglio del legname, biogas da deiezioni di animali, acque in alveo – abbondanti e costanti -, fotovoltaico su tetti, minieolico dove possibile: un approccio integrato che valorizza le specificità del territorio montano.

CERAO è oggi presente in 6 cabine primarie, già attiva e ammessa dal GSE sulla primaria di Bardi. A breve verranno rese attive anche le altre cabine, non appena vi sarà un numero sufficientemente consistente di soci. Ma ciò che rende davvero speciale questa cooperativa è l’obiettivo sociale: per statuto, CERAO deve devolvere il 10% degli introiti a scopi sociali, e uno degli obiettivi principali è l’abbattimento della povertà energetica, tema su cui è in corso uno studio specifico.

“Giudichiamo del tutto inadeguati i proventi derivanti dalle tariffe incentivanti GSE per raggiungere lo scopo sociale”, afferma Canzi. Per questo CERAO ha scelto di investire costruendo impianti di proprietà autofinanziati e sovvenzionati da strumenti di crowdfunding e strutture di sistema. La cooperativa partecipa attivamente a bandi: ha presentato il progetto “Una montagna di energia” al Bando Cariparma “Comunità sostenibili 2025”. Per gli anni 2025-26 sono previste attività di studi e formazione, installazione di impianti di proprietà, partecipazione a eventi di promozione sul territorio, e interventi mirati di contrasto alla povertà energetica. “Preferiamo piccoli interventi mirati a sollevare il disagio dei territori ad alta povertà energetica, piuttosto che grandi produzioni industriali di energia rinnovabile.”

Prima di creare una CER, secondo l’esperienza di CERAO, è importante considerare lo scopo, gli obiettivi, il futuro, la territorialità, la forma societaria. “Il design e l’immagine sono a diretto sviluppo di queste priorità”. Anche per questo, CER Appennino Ovest rappresenta un modello di comunità energetica montana che mette al centro i bisogni reali del territorio e la lotta alla marginalizzazione, dimostrando che la transizione energetica può essere anche uno strumento di giustizia sociale e sviluppo locale.

CERAO non ha ancora formalmente aderito a Respira, ma in virtù dei progetti di espansione della CER sta considerando questa ipotesi. “Riconosciamo al progetto di Legacoop/Coopfond e Banca Etica un grande aiuto nelle fasi di progettazione e di costituzione di una CER, oltre alla diffusione corretta del concetto stesso di Comunità Energetica”, dice Canzi. “Le difficoltà di costituzione di CER sono principalmente dovute a scarsa informazione e assistenza nelle procedure, alla mancanza di documenti immediatamente applicabili, come statuto, regolamento, forma societaria, e al reperimento di attori informati come notai, commercialisti, operatori di energie rinnovabili.”

https://www.ceraovest.it/

 

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