La cooperativa lughese ICEL, leader nella produzione di cavi elettrici e partecipata da Coopfond, presenta un piano industriale di medio termine con una forte spinta agli investimenti, alla transizione digitale ed alla diversificazione. La sostenibilità, in tutti i suoi aspetti, è protagonista ed integrata in tutte le strategie. L’Assemblea dei soci ha approvato il Piano industriale 2022-2024, che conferma il percorso di crescita intrapreso e consolida il posizionamento dell’azienda tra i maggiori competitor nel panorama italiano dei produttori di cavi elettrici.
Grazie alla continua ricerca dell’efficienza, ad una nuova spinta dei mercati ed all’aumento della quotazione del rame, ICEL si appresta a chiudere il 2021 con un fatturato di oltre 250 milioni di Euro, a cui si aggiungono oltre 100 milioni di Euro della controllata Alfa Trafili (due stabilimenti nel bergamasco), nonostante le difficoltà del periodo dettate oltre che dalla pandemia, anche dalle problematiche relative al reperimento delle materie prime.
“Il Piano industriale approvato – ha commentato l’amministratore delegato Andrea Babini – ha come obiettivo principale quello di mantenere una crescita costante nel periodo per tutto il gruppo, supportata da investimenti in impianti con forte spinta all’innovazione tecnologica, requisito essenziale per mantenere un livello di competitività adeguato in un settore come il nostro, dove l’efficienza produttiva è la base per ottenere risultati costanti nel tempo”.
“La nostra strategia è investire e valorizzare il lavoro – ha proseguito – dei nostri soci e dei nostri collaboratori: in un settore dove i protagonisti sono multinazionali ed aziende di grandi dimensioni, il nostro obiettivo è quello di trasformare i valori cooperativi in crescita. In termini economici, puntiamo a raggiungere un EBITDA di 6 milioni di euro nel 2024, in crescita di oltre il 60% rispetto al consuntivo 2020”.

