A Parma i profumi Morris rinascono in cooperativa

A Parma i profumi Morris rinascono in cooperativa

Parma, 27 luglio 2020 – La cooperativa si è costituita lunedì scorso, 20 luglio. Obiettivo: rilevare la Morris Profumi di Parma e far sì che un’esperienza iniziata subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale non si interrompa. A dare vita a questo nuovo workers buyout, sostenuto da Coopfond, sono stati 32 ex dipendenti, oggi soci della nuova realtà.

 

La Morris era nata nel 1946 ed era cresciuta producendo sia a marchio proprio sia su licenza, anche per griffe affermate. Nel 2010 era stata acquisita dal fondo Perfume Holding e qualche anno più tardi era entrata in crisi perdendo la licenza per i profumi di un noto marchio e non riuscendo ad adeguare i conti, appesantiti da costi accessori molto elevati, ai nuovi ridotti volumi produttivi.

 

Nel 2019 la proprietà mette così l’azienda in liquidazione volontaria, ma il fondatore e 32 dipendenti non si arrendono e promuovono un workers buyout per acquistare il ramo produttivo e lo stabilimento, grazie anche al sostegno di Legacoop Emilia Ovest e di Legacoop Produzione & Servizi e alla collaborazione con il liquidatore.

 

La partecipazione del fondatore all’avventura ha aiutato a mantenere buona parte dei clienti, mentre la presenza nella compagine sociale del direttore di produzione permette di compiere le giuste scelte gestionali. L’attività sarà così concentrata sulla produzione a marchio e le licenze saranno trasformate in conto/terzi con un taglio deciso dei costi e una struttura commerciale snella.

 

L’ingresso temporaneo nel capitale sociale da parte di Coopfond darà un supporto importante alla fase di start up, per realizzare gli investimenti e garantire le esigenze di circolante collegate allo sviluppo. Alla manutenzione degli impianti, senza fughe in avanti, si affiancherà un’attenzione importante per far crescere la struttura commerciale.

 

Soprattutto per i prodotti a marchio Morris, proseguirà l’attività di ricerca e sviluppo attraverso il laboratorio istituito nel 2009, mentre sarà lanciata a breve una nuova linea di prodotti igienizzanti in diversi formati. Un’esigenza emersa nell’emergenza Coronavirus, che potrebbe aprire una nuova nicchia di mercato. L’obiettivo? Riprendere a crescere, piano piano, fino ad arrivare a sfiorare i 50 dipendenti nel 2024.

 

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