Cooperazione, una strada per valorizzare i beni comuni

Bergamo, 13 novembre 2017 – “Cooperative in cammino” è l’evento annuale organizzato da Legacoop Lombardia e dalla cooperativa sociale L’Innesto, a Gaverina terme (BG), appuntamento fisso che le cooperative si danno nel piccolo borgo di Trate, presso il Bioparco della Val Cavallina. Obiettivo: incontrare soggetti istituzionali, esperti, innovatori e attori del sistema economico, esaminare criticità e opportunità del proprio agire e tracciare insieme il cammino ancora da fare, per la propria crescita e a sostegno dello sviluppo del territorio e delle comunità nelle quali operano.

 

Nell’attuale quadro di modifica del sistema istituzionale, politico e sociale, numerose sono le questioni che le cooperative devono affrontare nel proprio “cammino” ma la sfida principale riguarda oggi la capacità di fare innovazione sociale e impattare concretamente sulle dinamiche di sviluppo delle comunità locali. Il seminario organizzato per il weekend appena concluso è stato un momento di formazione, di confronto e di esame dei percorsi avviati con coraggio e creatività soprattutto dai molti soggetti cooperativi che operano nelle aree fragili.

 

Al centro dei lavori di quest’anno sono stati i “beni comuni”. Istituzioni, amministrazioni locali e il sistema economico cooperativo si sono confrontati sul loro utilizzo, per un ripensamento dei modelli di partenariato pubblico-privato. Con queste intenzioni, parte dalla Val Cavallina il progetto per la costruzione di una rete per i beni comuni. Parte da qui, perché qui i progetti pilota sono avviati da qualche tempo, perché qui la rete di solidarietà e di cooperazione funziona e sui beni comuni ci si interroga non da oggi.

 

I beni comuni, secondo le riflessioni che si sono sviluppate negli ultimi anni, sono quei beni che migliorano la qualità della vita dei cittadini ed arricchiscono la comunità, ovvero l’aria, la terra, i boschi, l’acqua, la salute quindi la sanità ed i servizi di welfare, l’istruzione, la conoscenza, il patrimonio culturale ed artistico. Proseguendo in questo ragionamento anche il capitale sociale, la legalità e la sicurezza possono essere considerati “beni comuni”.

 

A questo punto, servono nuove alleanze alla pari per sviluppare azioni inedite di welfare: è quanto si sta sviluppando in numerose aree italiane e quanto si è voluto sviluppare con il convegno. In questo panorama, quale ruolo intende giocare la cooperazione? Cooperative in cammino ha voluto essere un momento di riflessione, analisi ed elaborazione di proposte per un modello nuovo di relazione tra pubblico e privato.

 

Si sono incontrate così esperienze di cooperative che su questi temi sperimentano nuove modalità organizzative, per costruire le condizioni per una nuova stagione cooperativa più aperta, partecipata, capace di guidare in modo organico e trasversale i processi di sviluppo economico locale, in settori come la cultura, il turismo, il benessere di comunità, l’agricoltura, la mobilità, i servizi energetici e tecnologici, senza mai perdere di vista le opportunità e gli strumenti disponibili. Le conclusioni delle due giornate sono state affidate ad Aldo Soldi e a Luca Bernareggi, rispettivamente direttore generale di Coopfond e vice presidente Legacoop nazionale e presidente Legacoop Lombardia.

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