Skip to content

La cooperazione protagonista del panel conclusivo delle Giornate di Bertinoro

Cooperazione protagonista del panel “Una nuova rappresentanza per l’economia civile” che ha concluso le Giornate di Bertinoro che – sostenute anche da Coopfond – si sono svolte il 13 e 14 ottobre. Il confronto conclusivo, coordinato dal giornalista del magazine Vita Stefano Arduini, ha visto protagonisti il presidente di Legacoop Simone Gamberini e il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini insieme al sindaco di Bologna Matteo Lepore.

“La lente dell’Economia Sociale – spiegano gli organizzatori delle Giornate nell’introduzione al panel – se utilizzata per osservare i territori, restituisce ecosistemi altamente plurali che disegnano geografie del valore caratterizzate da una spiccata intersettorialità, da filiere miste dove sono inclusi anche i soggetti pubblici e for profit, e dalla capacità di riuscire a tenere insieme istanze produttive e inclusione sociale”.

“Questo tipo di geografie però – proseguono gli organizzatori – considerate le loro dimensioni e rilevanza, pongono oggi una serie di istanze che per un verso interrogano le forme tradizionali della rappresentanza, e dall’altra chiedono un adeguamento delle strategie di policy affinché ne riconoscano il valore e sappiano valorizzare tali esperienze guardando al lungo periodo”.

Una sfida che deve essere colta tempestivamente, sostiene Simone Gamberini: “Se vogliamo costruire nuova cooperazione – ha spiegato – dobbiamo pensare a come rigenerare il modello cooperativo affrontando il bisogno di cambiamento che la società ci sta esprimendo, interpretandolo, se no lo farà qualcun altro”. La cooperazione deve fare la propria parte, ma anche le amministrazioni pubbliche non possono rimanere ferme.

“Per costruire nuove alleanze per dare risposte nuove a nuovi bisogni – ha proseguito Gamberini – occorre l’assunzione di metodo neo-mutualista anche per le Amministrazioni pubbliche, che devono imparare ad utilizzare il metodo cooperativo nella costruzione di alleanze, da cui possono nascere nuova economia e nuove risposte ai bisogni”

Ti è piaciuto l'articolo?

Share on facebook
Condividilo su Facebook
Share on twitter
Condividilo su Twitter
Share on linkedin
Condividilo su Linkedin
Share on email
Condividilo via email