La cooperativa IAS Energy e l’azienda agricola Mario Calvi, assieme ad alcuni consumatori di energia elettrica della provincia di Taranto, hanno costituito la Comunità Energetica Rinnovabile denominata CER Gesuiti, dal nome del luogo dove si trova l’impianto, il primo agrivoltaico sperimentale che coniuga produzione agricola e produzione di energia elettrica pulita da condividere con tutti i soci, membri della CER, a servizio della comunità.
IAS ENERGY nasce nel 2019 a Lizzano (TA) dall’impegno di ingegneri e tecnici, già lavoratori di aziende leader nel settore delle fonti energetiche rinnovabili e in particolare eolico. Attualmente la cooperativa ha 13 soci cooperatori con 18 occupati ed è partecipata da CFI e da Coopfond. È organizzata per operare in tre aree: impianti da fonti rinnovabili; efficientamento energetico con 30 interventi nel triennio 2020-22; manufatti in materiale composito per l’industria eolica. IAS è partner del progetto Respira dal gennaio 2023 e tramite la piattaforma ha sviluppato la partnership tecnica con CNS – di cui è diventata socia – nei progetti CER nel sud Italia.
CER Gesuiti si pone come obiettivo l’equilibrio tra produzione e consumi di energia pulita all’interno del comprensorio dei Comuni di Lizzano, Torricella, Faggiano, Fragagnano, Pulsano e isola amministrativa Taranto B. A disposizione della CER – che si pone come obiettivo quello di servire i numerosi vigneti della zona – saranno messi a disposizione un impianto fotovoltaico a terra e di un impianto eolico di piccola taglia. È prevista la presenza sempre più importante di aziende agricole che potranno acquistare anche gli altri servizi innovativi messi a disposizione da parte di IAS ENERGY.
Per le aziende agricole saranno proposti, infatti, servizi per automatizzare il più possibile i cicli di lavorazione e per incentivare l’uso di energia elettrica in sostituzione dei vettori fossili tradizionalmente utilizzati, ma non solo: le attività di ricerca e sviluppo della cooperativa puntano a fornire alle aziende agricole un servizio di monitoraggio e prevenzione delle malattie delle vigne, attraverso l’uso di droni per il riconoscimento automatico delle patologie delle piante, L’obiettivo è la minimizzazione dell’uso di prodotti fitosanitari e un tempestivo intervento sulle piante, grazie ad un progetto finanziato dal Programma ECOSISTER, in collaborazione tra gli altri con il Centro Interdipartimentale per la Robotica di Servizio del Politecnico di Torino.

