Nasce a Capaci il museo immersivo “Must23” per non abbassare la guardia

Nasce a Capaci il museo immersivo “Must23” per non abbassare la guardia

Nasce MuST23, il Museo Stazione 23 maggio a Capaci (Palermo), nella cittadina che 32 anni fa per il mondo, diventò sinonimo di strage. Addiopizzo Travel e Capaci No Mafia hanno presentato, in occasione dell’anniversario della strage, il primo step di un museo immersivo, che mira alla creazione di uno spazio di fruizione culturale permanente,inanziato da Invitalia (con la misura cultura crea 2.0) e da Coopfond e Legacoop.

MuST23 non è un museo sulla mafia, né tantomeno sulla strage del ‘92, ma un luogo dove la storia si racconta per comprenderne le dinamiche e ricostruire un senso. L’obiettivo è quello di raccontare 32 anni di lotte, di successi, anche di delusioni nella lotta alla mafia. Raccontare un territorio che non è solo un pezzo di autostrada saltato per aria. Lo spazio utilizzato è quello dell’ex stazione ferroviaria di Capaci, concessa in comodato d’uso gratuito da RFI (Rete Ferroviaria Italiana).

“L’inaugurazione – ha dichiarato il presidente Legacoop Simone Gamberini – è un segno tangibile, una testimonianza preziosa della volontà di coltivare e far crescere l’eredità di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tanti altri che hanno lottato per affermare la cultura della legalità e il rispetto dei diritti. La sua funzione di centro di aggregazione e di realizzazione di attività culturali sarà fondamentale per alimentare la consapevolezza della necessità di non abbassare mai la guardia contro la violenza e il ricatto della mafia”.

“Questa iniziativa – ha commentato il presidente di Legacoop Sicilia, Filippo Parrino – ci impone un impegno continuo per far crescere il museo. La cooperazione oggi lo sostiene anche economicamente, ma da domani sarà un luogo preferito nei percorsi e nelle visite dei cooperatori italiani, per vivere la memoria e la legalità”.

Nel museo sono, tra l’altro, stati allestiti cinque container dai colori accesi: due sono sale immersive con visori e realtà virtuale per “entrare” in autostrada immediatamente dopo l’esplosione, ascoltare testimonianze, guardare immagini di repertorio; un terzo container contiene nove monitor per vedere e ascoltare le parole di Giovanni Falcone; quindi il bookshop, e il polo di fruizione culturale permanente e bookstore curato da Feltrinelli. Infine, un’area sarà dedicata alla mostra fotografica L’eredità di Falcone e Borsellino” ideata e realizzata dall’Ansa, media partner del progetto.

Dodici visori Meta Quest3 consentiranno di essere proiettati, grazie alla realtà virtuale, in autostrada nei secondi immediatamente successivi all’esplosione. L’esperienza, ideata da MuST23 e realizzata dalla cooperativa Mediterranei, dura circa 20 minuti e permette di ascoltare le testimonianze dei sopravvissuti, dei soccorritori, dei primi testimoni. Interagendo con gli oggetti presenti in autostrada, infatti, partiranno filmati di repertorio dagli archivi della Rai, media partner del museo. Le voci di fondo che si sentono sono i messaggi radio autentici della polizia, tratte da “Voci di Capaci”, il documentario di Ernesto Oliva e Antonio Prestigiacomo.

Tag: