È uno dei primi Workers buyout realizzati e tra i più rilevanti in termini di dimensionamento (oggi 84 addetti e 47 soci). Negli anni ha realizzato investimenti rilevanti, tra cui l’acquisto di impianti e stabilimento. Ed ora la reggiana Greslab – prima cooperativa nell’ambito della produzione di piastrelle – prosegue lungo questa strada, mettendo in campo un piano di investimenti importanti che il Fondo mutualistico di Legacoop ha deciso di sostenere.
Greslab è stata costituita nell’aprile 2010 da 35 ex dipendenti della fallita Optima Spa. Si occupa ancor oggi di produzione di piastrelle in ceramica conto terzi, gestendo tutte le fasi, dalla pressatura di polveri atomizzate alla cottura, dalla rettifica alla verniciatura con smalti. Realizza piastrelle in gres porcellanato e smaltato per pavimenti e rivestimenti, interni ed esterni, sempre di medio-alta gamma.
Il workers buyout presente elevati gradi di flessibilità e versatilità che consentono alti livelli di personalizzazione: ad oggi mette a disposizione 190 serie, 36 formati anche su lotti di piccola quantità (fino a 300/500 mq per lotto). Il mercato è rappresentato da Società Commerciali (operanti prevalentemente all’Estero) e da una piccola quota diretta su estero (5%).
Il non avere un marchio proprio ha consentito di tagliare i costi del marketing, ma ha costretto ad impiegare tante risorse (oltre 1,5 milioni all’anno) nell’innovazione di prodotti e processo al fine di ridurre i costi produttivi, aumentare la flessibilità ed internalizzare le lavorazioni ad alto valore aggiunto. Una strategia vincente che ha visto aumentare anno dopo anno numero dei clienti (oggi oltre 40) e volumi di vendita.
Gli investimenti che Coopfond ora sosterrà hanno l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva del 20%, per consentire di cogliere le crescenti richieste e soddisfare la domanda da parte di clienti storici e nuovi, ma anche realizzare un’importante efficientazione, con riduzione dei consumi, ottimizzazione dei processi produttivi allo scopo di assorbire anche parte incrementi energetici/gas da fine 2023, sostenibilità grazie al recupero degli scarti di lavorazione.

