Dall’Emilia-Romagna un ‘radar’ contro crisi e infiltrazioni

Un ‘radar’ contro la potenziale presenza di pratiche criminali e di alterazione della concorrenza e per cogliere tempestivamente le situazioni di crisi che indeboliscono la cooperativa e la rendono più vulnerabile. È questo l’obiettivo del progetto lanciato da Legacoop Emilia-Romagna a cui Coopfond, attraverso il Fondo di Promozione attiva, ha scelto di dare il proprio contributo.

Il progetto punta a realizzare un documento di lavoro per lanciare attività di prevenzione e per meglio definire le caratteristiche delle relazioni tra cooperative per raggiungere questi risultati; lanciare materiali formativi da proporre alle cooperative; definire le specifiche per l’applicazione del Protocollo di legalità; diffondere e promuovere, anche in collaborazione con AIRCES, l’applicazione della 
normativa 231 e dello stesso rating di legalità, proposta dalla Autorità Antitrust.

Le informazioni proverranno dalle cooperative, dalla banca dati di C.R.M, da qualsiasi altra fonte e modalità derivante dalle espressioni associative territoriali e settoriali dell’Emilia-Romagna. Inoltre potranno essere richiesti agli enti aderenti (ai sensi dell’art. 5 – Obblighi degli Associati, punti 3 e 4 dello statuto) notizie e dati riguardanti la loro attività, bilanci consuntivi e preventivi, informazioni finanziarie. 


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