Coopfond resta a fianco del workers buyout Raviplast. Il Fondo mutualistico ha acconsentito alla richiesta della cooperativa di prolungare la partecipazione temporanea. Un modo per sostenere, anche così, il piano di investimenti in corso per ampliare l’attività alla produzione di film in bio-plastiche per utilizzi agricoli.
Raviplast è un WBO costituito nel 2013, sostenuto anche da Generalfond e Fondosviluppo, per volontà di 25 ex lavoratori del sito produttivo di Ravenna del Gruppo Pansac (fallito). Produce film e sacchi in polietileneper imballaggio industriale, trasformando materiali plastici attraverso le fasi di estrusione, stampa e saldatura.
Nel maggio 2020 ha acquistato dall’amministrazione straordinaria lo stabilimento di 30.000 mq, di cui 17.000 coperti. Conta 7 agenti plurimandatari e 3 collaboratori commerciali ed un organico di 29 addetti. Ha sofferto in modo significativo l’impennata delle bollette, visto che i costi energetici incidono per il 10%.
Raviplast nel proprio ciclo produttivo utilizza materiale rigenerato (circa il 20% del consumo totale), oltre la metà del quale rigenerato internamente tramite il recupero degli scarti di lavorazione. Grazie al processo di stampa interno la gran parte dei prodotti è personalizzato. Grazie agli investimenti in corso produrrà telo mater-bi, quindi biodegradabile, per il vivaismo.

