Roma, 31 marzo 2016 – Un rating per valutare la rischiosità del progetto. Un altro per la qualità sociale. Un doppio binario che da oggi Coopfond, il Fondo mutualistico di Legacoop, utilizzerà per decidere quali investimenti delle cooperative sostenere. “Anche così – spiega il direttore generale di Coopfond Aldo Soldi – realizziamo uno degli obiettivi di fondo della cooperazione: mantenere legati valore economico delle iniziative e qualità sociale”.
Gli interventi del Fondo saranno decisi grazie anche a un sistema di valutazione che assegna un giudizio attraverso due distinti indicatori. Il primo analizzerà il grado di rischio finanziario e sarà un rating dinamico: viene calcolato durante l’istruttoria in base a parametri prevalentemente finanziari, riferiti alla situazione del proponente al momento della domanda ma viene poi ricalcolato annualmente in base all’effettivo andamento del progetto.
Nove gli indicatori di cui tiene conto il rating iniziale di rischiosità: Il RRF istruttorio tiene conto di: tipologia di intervento, dimensionamento, forma tecnica, capacità competitiva della cooperativa, rischi operativi, assetto cooperativo, assetto gestionale, piano economico, garanzie. L’aggiornamento annuale valuta invece la dinamica reddituale, patrimoniale e finanziaria, analisi delle garanzie wayout, dello scaduto e dei dati consuntivi rispetto alla pianificazione, sistema di pianificazione della cooperativa e giudizio degli organi di controllo.
Per ottenere il sostegno richiesto sarà necessario ottenere un buon risultato anche sul fronte del rating di qualità sociale del progetto, che valuterà tra l’altro il profilo del proponente, i rapporti associativi, i parametri previsti dalla legge 59/92, la rispondenza dell’investimento proposto con le Linee guida Legacoop e le tematiche sensibili. In corso di valutazione se affiancare anche in questo caso al rating iniziale un aggiornamento annuale.
(nella foto, un momento del convegno del 22 marzo 2016; da destra: il direttore generale Aldo Soldi, il vicepresidente Eleonora Vanni, il presidente Mauro Lusetti)
