Quebec, 13 ottobre 2016 – Le disuguaglianze crescono, ovunque. E i meccanismi tradizionali di mercato non sono sufficienti a governare queste dinamiche. Un quadro che offre alla cooperazione l’opportunità e la responsabilità di proporre le proprie risposte. Sono stati tre giorni molto intensi di dibattiti, tavole rotonde, workshop, conferenze quelli del summit in Canada (www.sommetinter.coop/en), a cui – dall’11 al 13 ottobre – Coopfond è stato invitato con il direttore generale Aldo Soldi per portare la propria testimonianza.
In questo contesto,così, il Fondo mutualistico di Legacoop ha descritto la propria azione per il sostegno alla cooperazione esistente e l’impegno per favorire la nascita di nuova cooperazione e la formazione di nuove generazioni di cooperatori e cooperatrici. Impegni risultati molto in linea con gli obiettivi fondamentali del summit che ha visto la partecipazione di cooperatori da tutto il mondo, esperti di varie discipline e premi Nobel.
La crisi, si è sostenuto a Quebec, ha aumentato le disuguaglianze fra Paesi ricchi e poveri, mentre nei Paesi sviluppati è aumentato il divario fra ricchi e poveri. La distribuzione squilibrata delle risorse crea ingiustizie sociali, tensioni economiche, instabilità, guerre. I meccanismi tradizionali di mercato non riescono a governare questi fenomeni. Per la cooperazione si presenta una inedita occasione storica ed una straordinaria possibilità di sviluppo.
La cooperazione può essere una delle risposte alle necessità espresse di maggiore equità sociale, partecipazione, democrazia economica. Per farlo deve saper crescere e rinnovarsi, aumentare la collaborazione fra la cooperazione nei diversi Paesi e prendere “voce” , farsi sentire.
