Adrilog raddoppia il fatturato e rinuncia al finanziamento di Coopfond

Adrilog raddoppia il fatturato e rinuncia al finanziamento di Coopfond

Chieti, 20 luglio 2020 – “Una cosa normale”, come la definisce il presidente Luca Mazzali, che oggi suona però almeno due o tre volte eccezionale. Perché in un contesto di emergenza economica, in cui tutte le imprese hanno sete di liquidità, la cooperativa Adrilog dopo aver ottenuto da Coopfond, un anno fa, un finanziamento per sostenere un piano importante di investimenti, oggi ha deciso di restituituirlo. “Faremo più fatica ma possiamo farcela – spiega Mazzali – anche con l’auto-finanziamento mentre ci sono cooperative, ed essendo presidente di Legacoop Abruzzo lo vedo bene, per cui questa boccata d’ossigeno è questione di vita o di morte”.

 

Una scelta normale, “una scelta da cooperatori” sintetizza Mazzali, resa possibile dai risultati che Adrilog sta portando a casa. Come ha certificato l’assemblea di bilancio che si è svolta nei giorni scorsi, il fatturato della cooperativa di servizi per la logistica nata nel 2014 in un anno è passato dai 28,9 ai 51,7 milioni, grazie ad una crescita che vede l’azienda gestire 15 immobili logistici in cinque regioni d’Italia con la movimentazione di 114,3 milioni di colli annui (+227% dal 2014). E neanche nelle fasi di picco dell’emergenza Covid19 Adrilog si è fermata, assumendo anzi 102 interinali a marzo e 30 ad aprile.

 

Complessivamente oggi i dipendenti sono 816 di cui 636 soci e 180 interinali. Risultati che non cadono dal cielo, però. Anzi: “Limitarsi a competere sul prezzo in un mercato con marginalità bassissime – spiega Mazzali – sarebbe perdente. Per questo abbiamo inserito al centro del processo ingegneri per migliorare i processi, ripartendo poi i benefici ottenuti tra noi e il cliente”. E aumentando così i margini. Un percorso che coinvolge tutti, grazie alla Adrilog Academy, lo strumento ideato per favorire e accompagnare la formazione e la crescita dei professionisti interni, e ad una grande attenzione al rapporto con i soci, favorito da investimenti importanti sulla comunicazione.

 

“Non tutti i nostri dipendenti – ammette Mazzali – arrivano con grandi ideali cooperativi alle spalle, molti hanno semplicemente bisogno di un lavoro. L’importante però è quello che incontrano qui, a partire dalle piccole cose”. Se il 15, giorno di busta paga, è domenica – ad esempio – il pagamento si anticipa al 13, non si posticipa al 16. Cose piccole, che poi così piccole non sono, e che creano senso di appartenenza. Quello su cui poi si lavora con tante assemblee in azienda di pre-bilancio, per raccontare davvero a tutti i risultati di quella che così inizia a diventare la propria cooperativa, un’impresa che posso sentire anche mia.

 

Il comunicato dell’Assemblea di Bilancio 2019

 

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