Roma, 22 luglio 2020 – Un’iniezione di tecnologia per i taxi di Roma. La realizzerà la cooperativa Samarcanda, su strada dal 1992, sempre in prima fila anche per la solidarietà e la sostenibilità, grazie anche al sostegno di Coopfond. Un progetto avviato nel 2019 e che ora i 285 soci vogliono portare avanti nonostante le grandi difficoltà che l’emergenza Coronavirus ha creato in tutto il Paese al settore.
Samarcanda era nata nel ’92 da 11 soci. Oggi vanta una flotta di 350 taxi di segmento medio-alto. È stata la prima in Europa a dotarsi di una centrale a ricerca satellitare che garantisce al cliente l’assegnazione del taxi effettivamente più vicino e di un parco auto di segmento alto con aria condizionata e pagamento pos.
Dopo aver realizzato un impianto fotovoltaico sulla sede, oggi in affitto, sta progressivamente convertendo il parco auto all’ibrido (ad oggi circa il 45% della propria flotta). Altrettanto concreto l’impegno nel sociale, con iniziative come Taxi Solidale per portare gratuitamente in ospedale svantaggiati ed indigenti e con il sostegno alla campagna per la realizzazione di un centro antiviolenza presso un immobile sequestrato alla criminalità organizzata.
Il finanziamento di Coopfond sosterrà investimenti per il passaggio dalla vecchia tecnologia della centrale radio ad una nuova Tecnologia di Digitax con l’installazione in ogni taxi di un computer di bordo (Terminale Mobile) in grado di comunicare costantemente informazioni sul proprio stato (libero o occupato) e sulla propria posizione GPS con la Centrale Operativa.
Parallelamente la cooperativa è impegnata anche nell’acquisto della sede, beneficiando di alcune opportunità di credito nate nell’emergenza e dalla crisi generale del mercato immobiliare che ha comportato un ribasso dei prezzi.

