Roma, 30 ottobre 2017 – Tre milioni e 500mila euro. A tanto ammontano gli interventi decisi dall’ultimo Consiglio di amministrazione di Coopfond. Un buon contributo per un’economia cooperativa che sta affrontando una duplice sfida: lasciarsi definitivamente alle spalle la crisi per qualche impresa, sfruttare fino in fondo tutte le opportunità di agganciare la ripresa per qualche altra.
Il Consiglio del Fondo ha deciso innanzitutto di approvare la modifica delle condizioni della convenzione con Banca Etica, che rimangono migliorative rispetto ai prodotti genericamente offerti e costituiscono una buona opportunità per le cooperative in cerca di credito. Il CdA ha perfezionato anche la delibera di adesione al Fondo garanzia in favore delle cooperative sociali operanti nel Mezzogiorno attivato presso Cooperfidi Italia, tenendo conto dei primi mesi di operatività.
Il Fondo mutualistico sosterrà un nuovo workers buyout in Veneto, la cooperativa Fonderia Dante, nata dalla crisi del Gruppo Ferroli, promossa da 62 lavoratori, tra gli addetti della fonderia e quelli dell’assemblaggio caldaie. Dalla crisi de La Redenta è nata invece in Lombardia la coop agricola La Nuova Redenta, che Coopfond sosterrà con una partecipazione al capitale sociale utile anche per favorire un importante piano di investimenti.
Quattro poi gli interventi nella sezione Sviluppo. Serviranno per favorire la crescita de L’Innesto (nella foto, ndr) che a Bergamo ha promosso una ricapitalizzazione per acquisire la proprietà di un immobile che la cooperativa già utilizza per l’attività di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e che la provincia intende dismettere, ma anche della coop sociale Borgorete che aprirà in Umbria due comunità d’accoglienza, una comunità educativa per minori e una casa famiglia mamma-bambino.
A Bologna sarà sostenuto lo sviluppo di Open Group, realtà nata dall’integrazione tra sei cooperative operanti in ambito sociale e culturale, che ha avviato un piano di razionalizzazione che prevede sia la dismissione di beni non funzionali all’attività che nuovi investimenti. In Toscana invece gli sforzi del Fondo saranno a favore della cooperativa di facchinaggio e trasporto Rifredi, costituita nel 1946 e che conta oggi 93 soci.
Due gli interventi di consolidamento, entrando nel capitale della Coop Consumo CGN che in Toscana garantisce il presidio di una zona collinare poco servita, e in Veneto di Kostruttiva, consorzio che riunisce 86 cooperative e consorzi presenti su tutto il territorio a partire dal Triveneto.
Quattro le delibere per slittamenti, moratorie e ristrutturazioni per dare ulteriori opportunità ad altrettante cooperative e due gli interventi a fondo perduto di Promozione attiva, tra cui il sostegno alla cooperativa UTM – Urban Trees Management di Orilolo Romano (VT), nata dal progetto Coopstartup Unicoop Tirreno e che offre un servizio di recupero di zone degradate urbane e periurbane civili e industriali.
