Primo Maggio, “Repubblica” racconta le storie di 4 imprese recuperate dai lavoratori

Roma, 1 maggio 2017 – Bontempi suona ancora. La Birra Messina torna nei bar. Operai e imprenditore fanno ripartire insieme il parquet di Stile. E sfornando piastrelle Greslab ha raddoppiato gli addetti in poco più di un lustro. Sono le quattro storie di workers buyout, decollati grazie al contributo fondamentale di Coopfond, a cui oggi – nella Giornata dei lavoratori – “Affari & Finanza” di Repubblica dedica due pagine di approfondimento.

 

“Imprese recuperate – scrive il giornalista dalle colonne del quotidiano nazionale – che sono una bella soddisfazione per chi ce l’ha fatta ma anche per il sistema cooperativo il quale attraverso i suoi bracci finanziari partecipa e sostiene queste iniziative”. Offrendo “una sponda per tutti quei lavoratori che vogliono provare a recuperare la propria impresa in dissesto”.

 

35 operai: sono la “orchestra d’eccezione” racconta Repubblica che ha rilanciato Bontempi trasformandosi a cinquant’anni in imprenditori. E compiendo una scelta netta: niente elettronica, troppo esposta alla concorrenza cinese, e avanti tutta con i giocattoli musicali in plastica. Una decisione coraggiosa che per ora sta pagando, come testimoniano i primi 3 milioni di fatturato.

 

Voliamo in Sicilia e troviamo la Birra Messina. L’ex stabilimento acquistato dalla Dreher (gruppo Heineken) è stato fatto ripartire da 15 mastri birrai che hanno investito nella sfida anche il proprio Tfr. Ora puntano ad accordi mirati con negozi specializzati in birre artigianali e nell’e-commerce, per riuscire a portare la propria ‘bionda’ al pubblico, anche oltre frontiera.

 

In Umbria si sperimenta invece, alla Stile (ex Tiberina Legnami), un’inedita alleanza tra operai e ‘padrone’. L’ex titolare è entrato infatti nella cooperativa che sta provando a far ripartire l’azienda specializzata in parquet e ne è pure diventato presidente, eletto da 16 soci. Le cose per ora funzionano, tra loro e sul mercato: i lavoratori sono già diventati 32 e il fatturato in 5 mesi ha raggiunto i 5 milioni.

 

Nel 2011 sulle ceneri di Magica Ceramica è nata la prima cooperativa nel settore delle piastrelle: Greslab, la capostipite dei workers buyout generati nella crisi. Una sfida che sembrava proibitiva e che i 31 ex dipendenti, oggi soci, che l’hanno accolta sono riusciti a vincere. Oggi i lavoratori sono 60, di cui 49 soci, e il fatturato nonostante che il mercato non sorrida propriamente al settore è salito fino a 16 milioni.

 

L’articolo ricorda anche le storie di Italcables, in Campania, e della Cartiera Pirinoli, in Piemonte. Per dimostrare che il fenomeno è davvero trasversale e può attecchire al nord come al sud del Paese. L’essenziale è che il mercato ancora ci sia così come le condizioni per riacquisirne una quota. Il resto lo fanno la determinazione e il coinvolgimento dei soci e il supporto, finanziario ma non solo, che possono trovare in Coopfond e nelle articolazioni territoriali di Legacoop. (foto © Gaia Levi)

 

 

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