È uscito il 24 maggio “Bacci Pagano – Il gioco”, il nuovo gioco da tavolo ideato e prodotto da Demoela – cooperativa decollata grazie anche al programma Coopstartup – che ha come protagonista il celebre personaggio dei romanzi di Bruno Morchio. Si tratta di un gioco di indagine e cooperazione, in cui sono contenuti cinque racconti inediti scritti per l’occasione dall’autore genovese. Il gioco è in vendita nelle librerie e negozi di giochi cittadini e sul sito www.demoela.com.
“Il nuovo gioco nasce dall’incontro tra uno dei personaggi letterari genovesi meglio riusciti degli ultimi anni e l’amore per la nostra città, che contraddistingue molte delle nostre produzioni – raccontano Alberto Barbieri e Luigi Cornaglia di Demoela – Si tratta di un gioco collaborativo in cui i giocatori sono immersi nell’atmosfera cittadina e devono risolvere cinque casi che ha scritto per noi Morchio, quattro ambientati a Genova e uno in Sardegna, altro luogo amato dall’autore. Il gioco si può svolgere sia in solitaria che in gruppo: una sfida investigativa da affrontare tutti insieme ideale da portare in vacanza e “a prova di ombrellone”, in quanto si “intavola” molto facilmente”.
Immersi nelle vie, nelle piazze e nei vicoli di Genova, i giocatori, nei panni dell’ironico e disilluso investigatore privato nato dalla penna di Bruno Morchio, si muovono nella città per raccogliere indizi e testimonianze utili per la riuscita delle indagini. Le illustrazioni di “Bacci Pagano – Il gioco” sono a cura di Sara Masperi e Simone Murgia, la grafica di Simone Riggio. Cinque storie ambientate tra Genova e la Sardegna, altrettanti casi da risolvere, una mappa dettagliata della città e una pagina di giornale in cui si possono trovare indizi: questo è il materiale contenuto nella scatola che, insieme a una buona dose di intuito investigativo e spirito di avventura, guida i giocatori nello sviluppo delle indagini.
Nelle storie inedite che Bruno Morchio ha scritto per il gioco – “Ladri di libri”, “La nave sospetta”, “Trasferta in Ogliastra” (unica storia ambientata in Sardegna), “Ai tempi del Coronavirus” e “Vite invisibili” – sono contenute molte citazioni dei suoi romanzi, tra modi di dire, luoghi e personaggi vicini a Bacci. “Così come accade nei miei libri, il giocatore è chiamato a fare delle deduzioni non solo di carattere poliziesco, ma anche sociali e psicologiche, entrando nella mentalità e scavando nelle emozioni dei personaggi – continua Morchio – Chi giocherà a questo gioco ritroverà la stessa atmosfera e la stessa lingua dei miei romanzi, proprio come se stesse leggendo un nuovo episodio della saga di Bacci Pagano. Il tutto sullo sfondo della nostra città, Genova, un tratto su cui ci siamo fin da subito sentiti molto in sintonia”.

