Con l’Assemblea Generale della cooperativa Fair Bnb Network si aggiunge un ulteriore tassello alla campagna di fundraising lanciata da fairbnb.coop un anno fa, proprio nel periodo in cui la pandemia travolgeva il mercato del turismo: grazie al supporto assicurato da Coopfond, Fondo Sviluppo e SEFEA Impact, gli investimenti per lo sviluppo e la crescita della piattaforma digitale di prenotazione salgono a ben 1 milione di euro.
Con la presentazione dei piani operativi per il futuro, si è chiuso per la cooperativa FairBnb Network un intenso week end di condivisione, iniziato venerdì 15 ottobre con l’Assemblea Generale. Durante tre giorni di dibattiti e workshop, i membri provenienti da oltre 10 diversi Paesi europei hanno partecipato e contribuito a una riflessione collettiva su come far entrare in azione i principi cooperativi lungo il percorso verso la costruzione di comunità attive e sostenibili.
Per Fairbnb.coop la strada si è presentata subito in discesa, con la ratifica dell’ingresso in società di importanti investitori istituzionali che, aggiungendosi al primo grande investitore istituzionale CFI e ad altri investitori europei tra cui i polacchi di Leonardo, assicurano risorse essenziali per la crescita e l’ingresso in nuovi mercati: ammontano a un milione di euro gli investimenti raccolti dal progetto fairbnb.coop in appena 12 mesi.
Entrano così nella compagine di Fair Bnb Network Società Cooperativa sia Coopfond che FondoSviluppo, il fondo mutualistico di Confcooperative. Grande testimonianza di fiducia e concreto supporto finanziario sono arrivati anche da parte di SEFEA Impact, società di gestione del risparmio nata con gli obiettivi di diffondere una finanza etica e d’impatto e di generare cambiamenti positivi nelle condizioni di benessere delle comunità, seguendo criteri come la sostenibilità ambientale, l’impatto sociale, la cooperazione, la partecipazione e la trasparenza.
Il progetto Fairbnb.coop è ora più solido, e non soltanto per quanto riguarda i capitali finanziari. Lo è ancora di più dal punto di vista dello spirito di squadra e dell’umanità, veri cardini per un’iniziativa che ha a cuore e come motorila cooperazione e le comunità. Ai momenti di incontro nei locali dell’ex chiesa Sympò a Bologna hanno partecipato in presenza oltre 40 soci, lavoratori e rappresentanti dei Nodi Locali della piattaforma, provenienti da Portogallo, Spagna, Francia, Belgio, Polonia, Austria, Slovenia e Croazia, oltre che da varie regioni d’Italia. A questi si sono aggiunti altri membri collegati in remoto da ancora altri Paesi europei.
Con questi capitali e queste persone, sarà possibile dispiegare tutto il potenziale, riconosciuto anche dalla Commissione Europea, e favorire la crescita di un’economia sociale che persegua efficacemente la sostenibilità: il modello di Turismo Alimentato dalle Comunità (Community Powered Tourism) di Fairbnb.coop può rappresentare un cambiamento sistemico nell’economia del settore turistico, estendendone i benefici alle intere comunità ospitanti ed evitando che l’indubbio valore aggiunto che esso apporta venga estratto da pochi colossi economici.
Perché Fairbnb.coop è sostenibile?
– Perché dona il 50% delle proprie commissioni ai progetti delle comunità locali
– Perché è a iscrizione gratuita e accetta soltanto host regolarmente registrati
– Perché è una piattaforma cooperativa di booking con sede fiscale in Italia
– Perché con Fairbnb.coop la maggior parte del valore resta sul territorio.
Fairbnb.coop, come altre piattaforme di booking, applica una commissione su ogni prenotazione, pari al 15%. Si differenzia però dalle altre piattaforme per come questa commissione viene utilizzata: metà è usata per coprire le spese di gestione, mentre l’altro 50% è destinato al finanziamento di progetti sociali nella comunità di destinazione del viaggio. In questo modo, Fairbnb.coop offre ai viaggiatori l’opportunità di partecipare a un modello di turismo più sostenibile ed equo, e ai progetti sociali nei territori di beneficiare del crowdfunding.
Il modello di turismo di Fairbnb.coop è sostenibile non soltanto perché la maggior parte del valore rimane sul territorio, ma anche perché è una piattaforma cooperativa e trasparente. In attesa che le istituzioni europee e locali riescano ad avere la meglio sull’attività di lobbying dei colossi del turismo, fairbnb.coop promuove un meccanismo di autoregolamentazione nel settore degli affitti brevi turistici che mira a creare un equilibrio, se non addirittura uno scambio positivo, tra viaggiatori e comunità locali.
Già attiva in numerose città e regioni d’Italia come Roma, Firenze, Bologna, Venezia e in Liguria, dove sostiene progetti in favore dei soggetti più vulnerabili, della residenzialità, dello sviluppo sostenibile e del turismo accessibile, fairbnb.coop ha da poco avviato una partnership con Legambiente grazie alla quale ha esteso la sua operatività in tutta Italia. Chi viaggia nel nostro Paese, prenotando un alloggio su fairbnb.coop avrà l’opportunità di contribuire alla campagna di crowdfunding “Alleva la speranza +” lanciata da Legambiente insieme a Enel, attraverso la piattaforma www.planbee.bz, per sostenere diverse attività agricole e di allevamento a conduzione familiare e piccole realtà ricettive nelle aree appenniniche dell’Italia Centrale, dopo i terribili terremoti registratisi tra l’estate del 2016 e l’inverno del 2017 e l’emergenza Covid-19. (Fonte: La Nuova Ecologia)

