“Radici e futuro”, a Roma l’assemblea nazionale di Produzione & Servizi

“Radici e futuro”, a Roma l’assemblea nazionale di Produzione & Servizi

“Resistere alla tempesta: radici e futuro della cooperazione di lavoro”. È stato questo il titolo dell’assemblea nazionale di Legacoop Produzione & Servizi, che si è svolta il 12 dicembre a Roma e a cui ha partecipato tra gli altri anche il direttore generale di Coopfond Simone Gamberini.

“Il percorso lungo e faticoso che ci porta qui oggi restituisce l’importanza che la cooperazione di lavoro rappresenta all’interno del sistema Legacoop. Le nostre cooperative – ha spiegato Gamberini – nascono dal lavoro per creare nuovo lavoro. Con il loro massimo coinvolgimento, possiamo comprendere come attraversare la tempesta della crisi economica che stiamo attraversando”.

Il ‘sistema’ Legacoop Produzione & Servizi conta 2.400 imprese con 150mila addetti e sviluppa un valore della produzione pari a 16,5 miliardi. All’assemblea, oltre ai vertici dell’associazione, hanno partecipato anche il sindaco di Roma Gualtieri e l’attore Ascanio Celestini che ha dialogato con il presidente Mauro Lusetti sul tema delle radici.

“Come Associazione dobbiamo essere partner e suggeritori di tutte le cariche istituzionali – ha concluso il Presidente di Legacoop Produzione e Servizi Gianmaria Balducci – in quanto solo facendo squadra riusciamo a valorizzare le nostre imprese cooperative e in senso più ampio il nostro Paese. Il fare cooperativa crea infatti un legame straordinario con il territorio, sia a livello locale che nazionale. Il modello cooperativo va tutelato, fatto progredire e prosperare in quanto virtuoso perché fa ricadere i benefici che produce sull’intera collettività”.

Il sistema imprenditoriale di Produzione & Servizi deve fare i conti con l’aumento incontrollato dei prezzi di gas e energia all’interno di una spirale inflazionistica che sta mettendo in ginocchio il sistema produttivo, aggravata dai problemi nell’approvvigionamento delle commodity e dai rincari delle materie prime (nel settore edile, ad esempio, 54 materiali su 56 hanno avuto un incremento di oltre l’8% rispetto al 2021, con picchi fino al 78% per il legno; nella ristorazione, il costo della preparazione di un pasto è aumentato di circa il 20%) che, accompagnati da gravi spinte speculative, stanno determinando l’insufficienza dei budget e aprendo interrogativi sulla tenuta di una delle più grandi operazioni di investimento degli ultimi decenni, il PNRR appunto.

Intervenire per scindere il costo dell’energia da quello del gas e allo stesso tempo immaginare costi diversi in relazione alla fonte con cui viene prodotta l’energia che si consuma, anche per non demolire i passi importanti che si sono fatti nella produzione sostenibile è la ricetta di Legacoop Produzione e Servizi; quanto al gas, l’idea di imporre a livello europeo un tetto al prezzo va verso il fallimento se non si impongono limiti alla domanda, ma questo significherebbe decidere chi, come e quanto deve consumare: una scelta impraticabile senza assestare un ulteriore colpo alla crescita. In questo scenario è inevitabile per il governo continuare con l’erogazione di sussidi e sovvenzioni alle imprese per sostenere gli oneri legati al caro energia e salvare le aziende, ma per farlo c’è bisogno di solidità fiscale e di politiche europee di solidarietà per condividere le risorse fiscali: un obiettivo oggi lontano, ma essenziale per il futuro dell’Europa.

Fondamentale per le cooperative la reintroduzione, nel nuovo Codice Appalti, dell’obbligo di clausole di revisione dei prezzi per i contratti dei settori dei servizi, che tengano anche conto dell’aumento del costo del lavoro a seguito del rinnovo dei contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative; urgente, inoltre, prevedere un meccanismo revisionale straordinario per gli appalti di servizi e forniture attualmente in essere: in assenza di un tempestivo intervento dell’esecutivo numerose imprese che forniscono servizi essenziali (ristorazione collettiva, pulizie, igiene ambientale, ecc.), rischiano di non riuscire più a erogarli o a farlo in grave perdita, con potenziali effetti devastanti sulla continuità aziendale e sulla tenuta sociale e occupazionale.

Legacoop Produzione e Servizi auspica infine l’approvazione degli emendamenti attualmente in discussione al Senato, presentati da Alleanza delle Cooperative Italiane nell’ambito dell’iter di conversione in Legge del decreto cosiddetto Aiuti Quater. Costi dell’energia, applicazione di meccanismi straordinari di revisione prezzi ai contratti in corso negli appalti di servizi e forniture e interventi specifici dedicati al settore della ristorazione collettiva: questioni prioritarie e cruciali che, nella difficile situazione che stanno vivendo le imprese, non possono più essere rinviate.

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