Rinnovare i centri aziendali, con un investimento importante, incorporare tre cooperative e integrarsi con una quarta. Sono questi i passaggi fondamentali del piano di sviluppo 2020- 2023 della cooperativa Terre dell’Etruria di Castagneto Carducci (LI). Un progetto che il Fondo mutualistico di Legacoop ha scelto di sostenere concedendo un posticipo nel rientro dei finanziamenti e delle partecipazioni in essere.
Con circa 3.500 aziende agricole associate, Terre dell’Etruria rappresenta uno dei principali operatori del mondo agricolo toscano. È attiva nei settori dei cereali (16 centri di stoccaggio), dell’ortofrutta (2 centrali ortofrutticole), dell’olio (4 frantoi), del vino (una cantina) e delle agro-forniture (17 punti vendita). È presente nei territori di Grosseto, Livorno, Pisa e Siena. Nel 2020 ha impiegato 207 dipendenti.
Negli ultimi anni ha rafforzato il proprio impegno per la sostenibilità, intensificando la produzione di energia con impianti fotovoltaici, adottando tecnologie per la riduzione degli scarti e dei residui di lavorazione, favorendo l’impianto di colture biologiche e vietando l’utilizzo del glifosato da parte delle imprese associate. Bilancio positivo nel 2020, grazie all’impennata della domanda di beni di prima necessità.
Il Piano di sviluppo 2020-2023 di Terre dell’Etruria comprende il rinnovamento dei centri aziendali, al fine di renderli più efficienti e omogeni dal punto divista dell’immagine aziendale. La cooperativa ha poi avviato un percorso di fusione per incorporazione di 4 cooperative, tre nella provincia di Grosseto e una nella provincia di Livorno. Le prime tre rafforzeranno la presenza di Terre dell’Etruria nell’area sud della Toscana, mentre l’ultima è strategicamente importante perché permette di controllare la G. Boscaglia Srl che opera nel settore della gestione del verde, dei servizi in agricoltura, e nella forestazione.

