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Coopfond sostiene gli sforzi dei soci di Doc Servizi per la ripartenza

Coopfond scende in campo a sostegno della capitalizzazione di Doc Servizi, la più grande cooperativa di spettacolo in Italia, settore tra i più colpiti dalle conseguenze della pandemia. Lo fa insieme ai soci, che stanno compiendo uno sforzo straordinario. E lo fa a fianco di Social Impact Banking Unicredit, che ha lanciato nelle settimane scorse un intervento importante a sostegno di Doc Servizi.

 

Fondata a Verona nel 1990 da un gruppo di musicisti, Doc Servizi è una cooperativa di produzione e lavoro specializzata nel gestire e coordinare le attività dei professionisti dello spettacolo, dell’arte, della cultura, della conoscenza e della comunicazione, fornendo loro le tutele e le garanzie sociali del lavoro dipendente. La base sociale conta 6.482 soci, ma i soci attivi si sono ridotti da 4.200 a 1.682.

 

I settori in cui operano i soci della Cooperativa, infatti, sono certamente tra i più colpiti dalla crisi seguita all’emergenza sanitaria Covid: il valore della produzione è crollato da 59 a 23 milioni nel 2020, con un risultato d’esercizio che chiuderà certamente con una perdita rilevante (stimata tra 1 e 1,5 milioni di euro.

 

Questo quadro rende significativi i risultati raggiunti dalla capitalizzazione, con 150mila euro versati su 525mila sottoscritti: poco meno di un terzo, ma comunque tanto se si pensa alla situazione in cui si trovano la maggior parte dei professionisti e dunque dei soci, fermi da oltre un anno.

 

Per questo Coopfond ha deciso di procedere comunque ad erogare il sostegno che doveva arrivare solo a fronte dell’effettivo aumento di capitale da parte dei soci, posticipando per loro il termine per completare l’operazione dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2023. In più tranche verrà convertita in capitale una quota pari a quanto versato effettivamente, mentre la parte restante sarà riconosciuta come prestito rimborsabile in 5 anni.

 

Nel frattempo un sostegno importante per la cooperativa è arrivato dal programma Social Impact Banking di Unicredit, che ha messo a disposizione 1,3 milioni di euro per garantire l’accesso ai meccanismi di protezione sociale attraverso l’ingresso in cooperativa e dare la possibilità a molti lavoratori, oggi disoccupati a causa dell’emergenza sanitaria, di ricollocarsi attraverso l’acquisizione di nuove competenze professionali. L’obiettivo è stabilizzare oltre 1.000 lavoratori nel biennio 2021-2022 e ricollocare almeno 400 lavoratori.

 

“La scelta di UniCredit di supportare le nostre azioni per il loro valore sociale e impatto positivo sul settore – spiega Demetrio Chiappa, presidente di Doc Servizi – è per noi non solo un importante riconoscimento, ma anche il segno di una sensibilità di cui il mondo dello spettacolo ha oggi più che mai bisogno: sono iniziative come questa quelle che possono aiutare i lavoratori dello spettacolo a non soccombere dopo un anno di fermo”.

 

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