Si è svolta dal 23 al 25 settembre una nuova edizione di “Capraia Smart Island – Filiera Ittica Sostenibile”, la manifestazione dedicata all’innovazione sostenibile nella filiera ittica, promossa e organizzata da Legacoop Agroalimentare e da Chimica Verde Bionet e sostenuta anche da Coopfond. Un evento di tre giorni rivolto agli stakeholder del settore per diffondere buone pratiche, metodi, tecnologie e innovazioni per coniugare il rinnovamento dell’intera filiera ittica con la sostenibilità.
L’evento si è svolto all’Isola di Capraia, in provincia di Livorno, ed è stato organizzato in forma ibrida: in presenza sull’isola, con interventi da remoto e in diretta streaming sui canali dedicati. La pesca e l’acquacoltura, come molti altri settori produttivi, hanno dovuto affrontare negli ultimi decenni il problema della sostenibilità ambientale, con notevoli effetti sulla sostenibilità economica e sociale dell’attività stessa.
Nella prima giornata del “Capraia Smart Island – Filiera Ittica Sostenibile” il 23 settembre è stato presentato il primo “Atlante delle buone pratiche – filiere sostenibili della pesca e dell’acquacoltura”, realizzato in Italia, al cui interno sono presenti sei cooperative toscane (quattro di pesca e due di acquacoltura). Obiettivo: raccontare la capacità delle aziende che operano nelle filiere della pesca e dell’acquacoltura di adeguare i loro processi produttivi alla transizione ecologica.
Nella tavola rotonda del giorno successivo, invece, Dora Iacobelli, direttore Progetti di Coopfond, ha presentato il Fondo mutualistico e la sua attenzione al tema della sostenibilità. “I progetti delle cooperative della pesca che vanno nella direzione dell’innovazione, della sostenibilità, della costruzione di filiere – ha ribadito – potranno contare sull’accompagnamento e supporto del Fondo”.

