Al festival Archivio Aperto il premio Nobel per la letteratura 2022 Annie Ernaux

È tutto pronto per la XV edizione di Archivio Aperto, il festival a cura dell’associazione Home Movies (in procinto di divenire Fondazione) che vede Coopfond tra i main sponsor e che si terrà a Bologna dal 20 al 24 ottobre, con il lancio di un nuovo concorso internazionale dedicato al riuso delle immagini d’archivio private nelle opere audiovisive. E, soprattutto, con la presenza il 24 ottobre di Annie Ernaux, già in calendario con la presentazione del suo primo film “Les Années Super8” e che si è appena aggiudicata il premio Nobel per la letteratura 2022.

 

Documentari, film sperimentali, video-essay, sconfinamenti nella finzione e nel cinema di animazione: tutte le opere di qualsivoglia forma e genere realizzate dopo il primo gennaio 2021 potranno prendere parte al concorso. In particolare, sarà data priorità alle opere che utilizzano materiali privati filmici e fotografici capaci di riflettere sulla storia, la memoria e le soggettività perdute.

 

Le opere partecipanti verranno giudicate da una giuria interamente al femminile: accanto ad Alina Marazzi ci saranno una serie di nomi di respiro internazionale, come Pauline de Raymond, responsabile della programmazione del Cinémathèque française e del festival Toute la mémoire du monde, e Courtney Stephens (Guggenheim Fellowship).

 

Bring the archive into the world è il titolo di una nuova edizione che celebra i 20 anni di Home Movies, l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia, e i 100 anni dalla nascita del  cinema in formato ridotto: il primo fu il 9,5mm Pathé Baby nato nel 1922 seguito dal coetaneo 16mm e poi da 8mm e Super8.

 

Inoltre, la nuova edizione del festival vede anche la nascita diArchive Labs, un progetto che nasce dalla necessità di scambiarsi idee, esperienze e visioni sul ruolo delle immagini  d’archivio oggi e che coinvolgerà i partecipanti in una serie di attività che approfondiscono l’utilizzo e le pratiche d’archivio legate al cinema privato e amatoriale. Tra questi ci sarà ilworkshopdi sonorizzazionedegli archivi filmici,curato dai musicisti Massimo Carozzi e Laura Agnusdei, eArchive Beatattraverso gli archivi filmici privati, un percorso pensato per studiosi, ricercatori e figure trasversali dell’audiovisivo, con incontri e workshop professionali.

 

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