30mila presenze per il Festival Francescano dedicato alla “Economia gentile”

30mila presenze per il Festival Francescano dedicato alla “Economia gentile”

Piazza Maggiore a Bologna era piena, soprattutto nella giornata di sabato 25 settembre, quando a parlare dal palco sono stati tre testimoni d’eccezione: padre Alex Zanotelli, mons. Erio Castellucci e don Luigi Ciotti. Un filo rosso ha legato i loro interventi a quello della sera precedente, che ha visto Cecilia Strada dialogare con il card. Matteo Maria Zuppi e padre Enzo Fortunato, e quello di questa mattina: un profondo dialogo tra gli studenti del Liceo Malpighi e il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

 

Per perseguire un’economia gentile, ovvero che non sfrutti ma che generi, che non si limiti all’elemosina ma che crei inclusione, che non si armi per dominare popoli, occorre riscoprire la politica con la P maiuscola, quella cioè che si mette al servizio, quella che ci fa essere “volontari”. Il Festival Francescano, che ha visto tra i propri partner anche Coopfond, coglie dunque questa sfida, tutta contemporanea dell'”affidarci all’altro” scegliendo il tema della fiducia, strettamente connesso a quello della fede e della fedeltà,  come argomento sul quale basare il festival del prossimo anno.

 

Dopo l’esperimento riuscito di organizzare momenti di riflessione durante tutto l’anno, il Movimento Francescano dell’Emilia-Romagna promette di replicare anche per il 2022. Intanto,  i “numeri” di questa edizione: sono state 10mila le presenze effettive a Bologna e

il doppio (20mila) quelle online nei soli giorni del festival; dato che è  destinato a salire perché tutti gli interventi rimarranno visibili sui canali social.

 

 

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