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Cooperare con Libera Terra conferma Rita Ghedini presidente

“La cooperazione rinnova l’impegno sul riuso sociale dei beni confiscati in un momento di grande allarme per quanto riguarda la crescita delle mafie a causa della pandemia in corso, come sottolineano la Direzione investigativa antimafia, Libera, il movimento antimafia e molte associazioni di categoria”. Rita Ghedini, presidente di “Cooperare con Libera Terra – Agenzia per lo sviluppo cooperativo e la legalità”, commenta così la conferma alla guida dell’associazione impegnata nello sviluppo delle realtà cooperative impegnate nel riuso sociale dei beni confiscati alle mafie.

 

In occasione dell’approvazione del bilancio 2020 dell’associazione sostenuta anche da Coopfond, l’assemblea ha nominato come consiglieri d’amministrazione per il triennio 2021/2023, oltre alla Presidente Rita Ghedini, in rappresentanza delle varie aree e realtà della cooperazione che sostengono il progetto Carlo Barbieri, Marta Battioni, Alessandro Beretta, Walter Dondi, Ethel Frasinetti, Gianluigi Granero per il Fondo mutualistico di Legacoop, Pasquale Ferrante ed Enrico Quarello.

 

“È un anno importante: il 7 marzo abbiamo celebrato i 25 anni della Legge Libera che permette il riuso sociale dei beni confiscati, il 27 maggio l’agenzia compirà 15 anni e il 22 novembre la Placido Rizzotto, prima cooperativa Libera Terra nata, celebrerà i suoi primi 20 anni di attività – continua -. Il nostro impegno per un modello economico e sociale alternativo a quello dello sfruttamento mafioso non si ferma, come conferma l’impegno dei nostri soci nonostante le grandi difficoltà dovuto al perdurare della crisi economica innestata dalla pandemia. La cooperazione, che per sua natura produce valore per condividerlo, si conferma il modello più idoneo per consentire riuso sociale di tali beni pubblici”.

 

 

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