WBO, Coop Reno Fonderie si aggiudicata l’asta per la Lem fallita nel 2019

WBO, Coop Reno Fonderie si aggiudicata l’asta per la Lem fallita nel 2019
La Lem di Gaggio Montano rinasce con 20 lavoratori, che – grazie anche al sostegno di Coopfond – hanno fondato una cooperativa, Coop Reno Fonderie, impegnando i soldi della Naspi e si sono aggiudicati ieri all’asta (l’ultima parola spetta ancora al Tribunale) l’azienda fallita nel 2019.
Lem contava 70 dipendenti. Dopo vari tentativi di acquisto andati a vuoto, a febbraio 2020 è nata l’idea di ‘workers buyout’, che si è concretizzata a novembre con la nascita della Reno Fonderie. Venti dei trenta lavoratori rimasti hanno investito nel rilancio dell’azienda i loro due anni di Naspi e saranno affiancati da Legacoop per acquisire tutte le competenze necessarie a guidare un’azienda, costruendo assieme a Insieme per il Lavoro-Città Metropolitana un percorso formativo.
La nuova cooperativa spera di poter ripartire a produrre a pieno regime entro agosto, dopo un piano di investimenti per rimettere a nuovo gli stabilimenti e i nuovi impianti. “Il caso Lem dimostra che lo strumento del workers buyout in questa regione è una possibilità concreta per arrivare ad una soluzione positiva di una crisi industriale”, riconosce l’assessore regionale Vincenzo Colla. “La Regione Emilia-Romagna, insieme alle altre Istituzioni, è vicina ai lavoratori ed è disponibile ad accompagnarli in questo progetto che può dare garanzie di continuità industriale salvaguardando e valorizzando il lavoro”, assicura Colla.
“Si è trattato di un percorso molto complesso, che ha coinvolto molti attori, in primis la Regione e i sindaci dei comuni di Gaggio Montano e Alto Reno Terme sempre presenti durante il percorso e l’agenzia regionale per il lavoro”, aggiunge il consigliere delegato Fausto Tinti. “Siamo molto contenti che questa crisi complicata possa trovare una conclusione positiva, che oltretutto vede protagonisti i lavoratori. Come istituzioni del territorio siamo a completa disposizione, qualora vincano la gara, per accompagnarli nel rilancio di questa importante realtà”, garantisce, Elena Gaggioli vicesindaca di Alto Reno terme. “Il fatto che siano i lavoratori stessi a farsi carico del futuro dell’azienda, è un chiaro segno di impegno, di serietà e di amore verso il proprio lavoro e il proprio territorio. Queste sono qualità che da sempre caratterizzano gli abitanti della montagna e che pertanto ci fanno ben sperare per il futuro di questo territorio, che non perde tempo a piangersi addosso, ma sa reagire”, evidenzia Maria Elisabetta Tanari, sindaca di Gaggio Montano.
Soddisfatte anche Fim e Fiom “per un percorso condiviso che permette la continuità di in azienda storica del territorio dell’Appennino, non disperdendo professionalità e mantenendo l’ occupazione, con l’auspicio di una crescita in futuro. Legacoop Bologna, insieme agli strumenti finanziari del sistema cooperativo, Coopfond e Cfi, è stata e sarà al fianco Coop Reno Fonderire e “auspica che venga raggiunto l’ambizioso obiettivo del rilancio di una attività che ha valore per il territorio e la filiera”

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