Greslab, il workers buyout della piastrella spegne dieci candeline

Greslab, il workers buyout della piastrella spegne dieci candeline

È nato 10 anni fa, quando i dipendenti di una Spa in crisi a causa della congiuntura molto sfavorevole, decisero di rimboccarsi le maniche e trasformarsi in imprenditori fondando la cooperativa Greslab. Decollava così uno dei primi e più rappresentativi workers buyout del territorio emiliano, il primo nel settore della ceramica.

 

In occasione dell’assemblea del 23 giugno, la cooperativa di Scandiano ha festeggiato il decennale, rinnovando l’entusiasmo e l’impegno che la contraddistingue fin dalla nascita, sostenuta dalla rete Legacoop, attraverso il fondo mutualistico Coopfond e Boorea e da risorse pubbliche, attraverso CFI strumento operativo della Legge Marcora.

 

Il Presidente di Legacoop Emilia Ovest Edwin Ferrari ha aperto i lavori dell’assemblea sottolineando “l’orgoglio dell’organizzazione nell’avere sostenuto la nascita e lo sviluppo di Greslab, un’esperienza di successo che è stata ed è tuttora un esempio virtuoso per altre operazioni di ripartenza d’impresa in forma cooperativa. Il Workers Buyout (WBO) è un’importante forma di politica attiva del lavoro, che stimola l’autoimprenditorialità dei lavoratori dando loro un’opportunità di riscatto e dignità, coniugando il recupero dei posti di lavoro con la forma democratica dell’impresa cooperativa”.

 

In dieci anni, Greslab ha macinato giorni di duro lavoro e dedizione, crescendo significativamente in termini di mercato e di personale, fino agli attuali 84 dipendenti di cui 50 soci. “Il 2020 – spiega il presidente Antonio Caselli – è stato un anno complesso, abbiamo prodotto il 20% in meno dei nostri standard utilizzando la cassa integrazione nei mesi del lockdown, ma dall’autunno la domanda di piastrelle è ripartita e la fabbrica è tornata a pieno regime mantenendosi tuttora su livelli molto alti di crescita”.

 

Greslab produce annualmente 2milioni di metri quadri, il progetto della cooperativa è rimasto quello iniziale di fabbrica senza marchio, con un laboratorio di ricerca e la produzione di piastrelle di alta qualità, integrando tecnologie tradizionali e digitali. La specializzazione, la qualità e l’esclusività sono le armi vincenti che hanno consentito alla cooperativa di competere in un mercato complesso e molto concorrenziale.

 

 

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