Rifugiati, con Tobilì premiata a Milano la Napoli dell’accoglienza

Napoli, 29 marzo 2018 – La Napoli dell’accoglienza viene premiata dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) con il logo “Welcome working for refugee integration” per le attività in favore dei processi di integrazione. Tra le cinquanta piccole, medie e grandi imprese di tutta Italia e di diversi settori, che hanno in qualche modo favorito l’inserimento dei migranti nel mondo del lavoro, figurano infatti tre imprese partenopee, tra cui la cooperativa Tobilì, composta da rifugiati e richiedenti asilo.

Less opera dal 1999 a Napoli garantendo un sistema di servizi e misure di intervento d’inclusione sociale per migranti economici, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Nel 2017 ha promosso due start-up, Partenhope e – appunto – Tobilì, decollata grazie anche al sostegno del bando di Coopstartup e Unicoop Tirreno, per favorire l’auto-imprenditorialità dei propri beneficiari.

 

Tobilì vuole valorizzare le competenze culinarie dei rifugiati, dando dunque valore alle differenze culturali e traducendosi anche nella creazione di un punto di ristorazione, Kikana, il primo ristobar interamente gestito da rifugiati richiedenti asilo. La cooperativa si compone di cinque soci: tre giovani richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale, provenienti da Turchia, Mali ed Armenia, accomunati dalla passione per la cucina; un professionista italiano esperto di gestione di attività di ristorazione; un’esperta di progettazione sociale.

 

Per saperne di più visita il sito di Tobilì

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