La cooperazione tra cooperative aiuta il workers buyout

La cooperazione tra cooperative aiuta il workers buyout

Modena, 28 febbraio 2020 – Cooperare tra cooperative vuol dire anche sostenersi tra workers buyout. È così che Greslab, uno dei casi di maggior successo degli ultimi anni, scende in campo a fianco di Ceramica Alta per dare corpo a un piano di rilancio sostenuto da Coopfond, tra aumento della partecipazione e un prestito, e accompagnato da Legacoop Estense in un territorio appenninico dove ha ancor più valore fare tutto il possibile per salvare l’occupazione che c’è.

 

Ceramica Alta è nata come cooperativa nel marzo 2017 dalle ceneri di un’omonima Srl, a Frassinoro, specializzata nella produzione di rivestimenti ceramici, decori e pezzi speciali, sia per conto terzi sia in vendita diretta con proprio marchio. Ha una base di 13 soci lavoratori e un organico di 15 addetti.

 

Alcune scelte strategiche sbagliate e la mancanza di una dotazione impiantistica in grado di garantire un ciclo produttivo completo sono state causa di rilevanti inefficienze che hanno determinato perdite consistenti tra 2018 e 2019. Il piano di rilancio prevede così, innanzitutto, l’acquisto di un nuovo impianto ma soprattutto inserimento di nuove figure manageriali, nuova governance, potenziamento della capacità commerciale.

 

Il presidente di Greslab entrerà così nel Consiglio di Amministrazione di Ceramica Alta e ha analizzato e validato insieme al direttore commerciale di Sacmi i presupposti ed i valori del piano, sia sul profilo commerciale, sia sull’analisi dei costi. Il nuovo impianto entrerà in funzione entro sei mesi e saranno progressivamente inseriti nuovi addetti fino ad arrivare a 28 unità

 

 

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