Sostenibilità, Ecoplanner organizza eventi a misura d’ambiente

Se l’evento legato ai venticinque anni dalla nascita di Coopfond ha avuto un esito felice, lo si deve anche a loro. Alle ragazze di una cooperativa romana, Ecoplanner, nata solo tre anni fa. Per cominciare a parlarne, si potrebbe citare una frase di Andy Warhol: “Credo che avere la Terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare”. Siamo sicuri che le parole del maestro della Pop Art piacerebbero a Rosa Ciacci, presidentessa di Ecoplanner. Sì, perché della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, la cooperativa di Roma ha fatto la propria ragione d’essere e la propria mission.

Missione che, per parafrasare il titolo di un noto film, assume i contorni di un’impresa quasi impossibile, se si considera qual è l’ambito in cui Ecoplanner opera, quello degli eventi, dove la tendenza allo spreco è la routine. “Abbiamo deciso – dice la Ciacci – di rinnovare un settore nel quale si spreca molto. Lo facciamo valorizzando le risorse del territorio e cercando di minimizzare l’impatto sull’ambiente. La nostra cooperativa viene incontro alla necessità di uno stile di vita ‘eco-friendly’ e i nostri servizi si rivolgono a tutti coloro che, in occasione di eventi pubblici e privati, desiderano dare importanza ai valori della sostenibilità”.

Un’agenzia creativa che ha scelto, possiamo aggiungere, di stare dalla parte della green economy, realizzando eventi ecosostenibili (convegni, meeting, mostre, matrimoni, battesimi e chi più ne ha più ne metta…), sempre nel rispetto delle condizioni di lavoro dei propri collaboratori e sostenendo le economie piccole per vocazione. Con l’intento di promuovere la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, anche attraverso lo sviluppo di laboratori didattici sul riciclo, sul rispetto ambientale e sul commercio equo e solidale, sia nelle scuole sia in tutte le altre sedi che si occupano di formazione.

“Come Ecoplanner ci interessa, in particolare, l’economia civile – ribadisce in conclusione la Ciacci – e stiamo cercando di costruire un network su scala nazionale. E questo per un motivo ben preciso: perché ci auguriamo che quello dell’economia civile possa diventare, finalmente, un modello competitivo rispetto al modello capitalista”.

 

Intervista ad Olga Romano, event manager di Ecoplanner

 

 

  

 

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