Bologna, 11 novembre 2016 – Al via una realtà per promuovere l’educazione alimentare ed i saperi del cibo, il consumo consapevole, la produzione sostenibile, mettendo in rete le più importanti realtà della cultura agroalimentare e della sostenibilità. È la Fondazione FICO, che opererà all’interno della Fabbrica Italiana Contadina, il grande Parco che sta sorgendo a Bologna, presentata venerdì in conferenza stampa. Costituita lo scorso luglio, è presieduta dall’agroeconomista Andrea Segré e vede tra i soci fondatori Coopfond, CAAB, Enpav ed Enpam.
“La Fondazione – ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione il presidente della Fondazione, Andrea Segrè – sarà l’anima scientifica e divulgativa di FICO a Bologna, città del cibo sostenibile, operando su tre aree: formazione e didattica per la scuola, ricerca scientifica, promozione. Vogliamo scommettere sulla possibilità di invertire la tendenza planetaria verso diete di scarsissima qualità nutrizionale e altissimo valore calorico. Secondo l’OMS potremmo oggi prevenire circa un terzo delle malattie cardiovascolari e tumorali grazie ad una equilibrata e sana alimentazione, ma la scorretta nutrizione minaccia 1 abitante del pianeta su 3”.
“Lo sviluppo sostenibile, l’attenzione alle future generazioni, il benessere della comunità, la promozione dell’educazione e della cultura fanno parte dei valori fondanti della cooperazione – ha spiegato il direttore generale di Coopfond Aldo Soldi – per questo il fondo ha scelto di contribuire, in veste di socio fondatore, alla nascita della Fondazione FICO. Si tratta di una istituzione che potrà dare un contributo importante non solo all’educazione di bambini e ragazzi, ma valorizzare l’intero sistema agroalimentare italiano, cioè un patrimonio chiave per il futuro del nostro Paese di cui la cooperazione è parte molto significativa”.
Al nuovo ente si sono già uniti alcuni dei più importanti atenei e istituzioni nazionali di ricerca sul cibo: l’Università di Bologna, il Future Food Institute e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, vero cuore scientifico e culturale di Slow Food che l’ha promossa a Bra (Cuneo) nel 2004, con la collaborazione delle Regioni Emilia-Romagna e Piemonte. Attraverso lo strumento del protocollo di intenti, alle attività della Fondazione FICO collaborerà anche il Ministero dell’Ambiente, mentre stanno confermando la propria adesione anche altre istituzioni competenti su alimentazione, salute, sostenibilità.
“La Fabbrica Italiana Contadina – ha sottolineato l’amministratore delegato Tiziana Primori – nasce anche per fare crescere, a partire dai giovani e dai bambini, la consapevolezza e la cultura del nostro cibo La didattica, la formazione e la divulgazione sono aspetti chiave di FICO Eataly World. Vogliamo inoltre che FICO sia una grande risorsa anche per il mondo dell’agroalimentare, che qui potrà trovare e sviluppare competenze uniche e quell’arte del saper fare che sono l’anima del cibo italiano”. A questo scopo, FICO ospiterà 10 aule, 3 chilometri di percorsi educativi, 6 aree multimediali.
“Il Ministero dell’Ambiente firmerà nei prossimi giorni con la Fondazione FICO su alcuni temi che per noi rivestono il massimo interesse – ha infatti annunciato a Bologna il ministro Galletti – Lavoreremo assieme per l’educazione ambientale e alimentare, la lotta allo spreco del cibo e la sostenibilità all’interno della filiera agroalimentare”. “L’Università di Bologna – aggiunge il Prorettore per la Ricerca, Antonino Rotolo – è il primo ateneo in Italia e tra i primi in Europa per attrazione di finanziamenti sui temi dell’agroalimentare, ed è per questo promotore o attore di rilievo di molte iniziative nazionali e internazionali in questo ambito”.
