Roma, 13 ottobre 2018 – Autogestire i propri dati digitali e di guadagnare se questi vengono utilizzati, in conformità – tra l’altro – alla nuova normativa GDPR-UE sulla privacy. Ad offrire questa opportunità è la startup Hoda, nata nel 2017, nella quale entrerà Cooptech, grazie anche al sostegno all’intera operazione del Fondo mutualistico di Legacoop.
Il mercato dei dati digitali è in forte espansione: in Italia il suo valore è stimato in 2,3 miliardi. Si tratta però di un mercato dominato dai grandi player del web (Google e Facebook in primis) che intercettano identità digitali, le fanno proprie, le rielaborano e le vendono sul mercato, all’insaputa o nell’obbligata accondiscendenza dei consumatori digitali.
Il progetto Hoda, partendo dal diritto alla “portabilità dei dati digitali” sancita dal nuovo regolamento europeo sulla privacy, propone un’alternativa, ovvero l’autogestione consumeristica e democratica dei dati digitali. Ma come funzionerà l’offerta della nuova società?
Tramite la banca dati Weople – a breve accessibile anche tramite app – l’utente sarà libero di decidere quali dati personali depositare e far investire ad Hoda che avrà delega a gestire collettivamente i dati riversati singolarmente nei conti personali. In questo modo renderà praticabili per tutti gli utenti i diritti connessi alla proprietà e alla portabilità dei dati personali e potrà vendere i dati sul mercato (in modo anonimo e aggregato) riversando agli utenti il 90 del valore creato.
La cooperazione ha deciso di sostenere il progetto per essere presente nel mercato della sharing economy nel rispetto dei propri valori e principi. Entrerà così nel capitale della startup Cooptech, società che vede nella propria compagine diverse realtà cooperative e che – grazie anche al sostegno di Coopfond – acquisirà il 33% di Hoda.
Per saperne di più: https://www.hoda.digital/
