Coopfond a Torino per portare nuove librerie nei piccoli centri

Torino, 12 maggio 2018 – Verso un bando per la promozione di nuove librerie, in piccoli centri o in periferie urbane. Rese sostenibili coinvolgendo nella progettazione e realizzazione le comunità locali. È questo l’obiettivo del confronto che si è sviluppato al Salone del libro di Torino sabato 12 maggio nel corso dell’incontro “Più librerie, più libri di editori indipendenti, più lettori?” a cui ha partecipato anche Coopfond, con il responsabile della Promozione attiva e del progetto Coopstartup Alfredo Morabito.

 

L’appuntamento nasce da una proposta concordata tra il Salone del Libro di Torino e l’Alleanza delle Cooperative Italiane – Comunicazione. Il progetto – che preveda anche affiancamenti alla stesura definitiva del business plan, alla formazione degli imprenditori culturali e il relativo supporto durante la prima fase di start up – prende spunto dall’esperienza francese Adelc (http://www.adelc.fr/), che, a partire dal 1988, è riuscita ad aiutare e sostenere centinaia di librerie distribuite su tutto il territorio francese.

 

Come rendere sostenibile un’iniziativa di questo tipo? Durante l’incontro di sabato si sono confrontati sul tema rappresentanti di realtà diverse, proprio per analizzare la sfida sotto ogni punto di vista. Hanno così partecipato a questo primo appuntamento Gloria Bettini di Banca Popolare Etica; Roberto Calari, presidente dell’Alleanza Cooperative Italiane Comunicazione; Marco Pautasso del Salone del Libro; il direttore di Confcooperative Reggio Emilia Giovanni Teneggi, esperto cooperative di comunità oltre ad alcuni editori indipendenti.

 

“È stata confermata – racconta Alfredo Morabito di Coopfond – l’esigenza di rafforzare la rete tra gli editori indipendenti, i librai, le fondazioni e la cooperazione e i suoi strumenti finanziari, per far fronte alla concorrenza oligopolistica dei grandi player dell’editoria e della distribuzione. Si ipotizzano a supporto cooperative di secondo livello (con soci imprenditori, cooperative e non) per fornire servizi di assistenza e un fondo finanziario che raccolga le risorse dalle differenti fonti per investire nei progetti imprenditoriali in questo settore”.

 

Tag: