Napoli, 28 maggio 2017 – Quarantamila il primo giorno, 60mila il secondo, 100mila sabato. E mancano ancora i dati di domenica. È stata un’edizione di grande successo la trentunesima di Futuro Remoto, l’iniziativa di Città della Scienza in piazza del Plebiscito a Napoli, che ha visto quest’anno – grazie alla partnership con Coopfond e Legacoop – la partecipazione di 23 cooperative, presenti con i propri progetti innovativi.
“L’importante presenza delle cooperative associate a Legacoop – ha spiegato il presidente Mauro Lusetti, intervenendo alla tavola rotonda con i rettori delle Università – dimostra come la cooperazione da sempre sviluppi innovazione: molto esperienze sono best practice nel campo della ricerca, frutto di studi e sperimentazioni autonome, ma anche di collaborazioni con istituzioni accademiche e scientifiche. Questo sia che si tratti di medie e grandi cooperative consolidate, sia che si parli di startup cooperative del Progetto Coopstartup, derivanti o meno da spin off della ricerca. Prosegue così la nostra collaborazione con Città della Scienza, dopo la sottoscrizione dell’Accordo Strategico Triennale”
“Qui si parla di innovazione e di futuro e la cooperazione, che ha compiuto lo scorso anno 130 anni, è la dimostrazione – ha spiegato il direttore generale di Coopfond Aldo Soldi – di come si fa innovazione, protesi costantemente verso il futuro. Lo è perché in questa edizione di Futuro Remoto si parte dalle ‘Connessioni’ e la cooperazione è connessione naturale fra intelligenze ma prima di tutto fra persone. Lo è perché siamo a Napoli e a noi piace questo Sud che si propone come modello di innovazione”.
La prima giornata si è aperta con una partecipatissima inaugurazione alla presenza del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e del Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, con i Rettori delle sette università. La seconda giornata di Futuro Remoto ha fatto registrare la partecipazione appassionata e curiosa di circa 60.000 napoletani. Tra installazioni interattive, laboratori, incontri e dibattiti i visitatori hanno incontrato ricercatori e scienziati in un enorme laboratorio scientifico all’aperto, rinnovando la connessione tra scienza e società che è da sempre la mission di Futuro Remoto.
Mission ampliata quest’anno anche dalla volontà di favorire la connessione tra mondo della ricerca e dell’impresa, che si è concretizzata con la prima edizione di un appuntamento interamente dedicato ai b2b, “Cooperazione 4.0” svoltosi oggi presso l’Istituto italiano per gli studi filosofici. Sabato i visitatori sono stati oltre 100.000 mentre domenica uno degli appuntamento clou della giornata è stata la conferenza su Cesare Maltoni, che ha coinvolto l’Istituto Ramazzini
