Coopfond approva il Bilancio 2019/20 e guarda oltre l’emergenza

Coopfond approva il Bilancio 2019/20 e guarda oltre l’emergenza

Durante il lockdown non si è fermato. Il Fondo ha mantenuto anche nei mesi più duri dell’emergenza sanitaria la propria operatività. Ha attivato moratorie, nuove linee di intervento e bandi per la liquidità. Gli incassi dal 3% (calcolato sui bilanci 2019) sono stati buoni e importanti i risparmi sui costi di gestione, personale in primis. Ma rilevanti sono stati gli accantonamenti per rischi e perdite sul portafoglio e più alto di sempre il prelievo dal Fondo.

 

Sono questi, in sintesi estrema, i risultati del Bilancio 1 ottobre 2019/30 settembre 2020 presentato dal direttore generale di Coopfond Simone Gamberini durante la Presidenza di Legacoop nazionale dell’11 febbraio scorso. “Il Fondo – spiega – ha superato questa prima fase del Covid garantendo il massimo sostegno finanziario alle cooperative e si presenta nel nuovo esercizio con risorse sufficienti per portare avanti il proprio piano di attività, considerato anche che il portafoglio presenta un grado di rischio sicuramente gestibile nei prossimi esercizi”.

 

Durante lo scorso esercizio la raccolta del 3%, effettuata sul bilancio 2019 delle cooperative, è stata positiva, pari a 15 milioni di euro. I ricavi della gestione ordinaria hanno registrato un leggero calo, ma percentualmente sono scesi ancor più i costi della gestione ordinaria. In particolare il personale è sceso da 22 a 20 unità, poiché un dirigente e un quadro non sono stati sostituiti e le loro funzioni sono state ridistribuite. Incidenza dei costi di gestione sul Fondo scendono così per la prima volta sotto l’1%, attestandosi allo 0,98%, contro il 2% di Fondo Sviluppo e il 2,8% di General Fond.

 

Il periodo ha richiesto di effettuare, per prudenza, rilevanti coperture per i rischi in portafoglio, con rettifiche nette di partecipazioni e crediti pari a 14 milioni di euro (erano stati in media 8 nei cinque anni precedenti). Al deterioramento di alcune operazioni già in portafoglio, ha fatto da contraltare il miglioramento di quelle nuove, pari complessivamente a 18 milioni di euro, di cui l’85% con una bassa percentuale di rischio (era il 66% in media).

 

Grazie all’attenzione alla qualità del portafoglio e ai rilevanti fondi stanziati, il grado di rischio complessivo si presenta accettabile e sicuramente gestibile nei prossimi esercizi. Secondo le previsioni le spese per il personale continueranno a diminuire e i ricavi saranno in linea con l’esercizio appena concluso. E, come accennava il direttore generale, il Fondo si presenta nel nuovo esercizio con risorse sufficienti per portare avanti il proprio piano di attività.

 

Tag: