Centro Moda Polesano, è ‘rosa’ il settimo workers buyout in Veneto

Rovigo, 24 novembre 2018 – Ha preso il via ufficialmente lo scorso 21 novembre l’attività della cooperativa Centro Moda Polesano di Stienta (Rovigo), il settimo workers buyout accompagnato nel percorso da Legacoop Veneto e Coopfond e primo tutto al femminile. La nuova cooperativa – che resta attiva nel settore dell’alta moda – nasce in seguito alla crisi della Cooperativa Polesana Abbigliamento (Capa) grazie alla volontà di 22 ex lavoratrici.

 

Lo scorso luglio la nuova impresa ha iniziato la propria produzione: una ripresa dell’attività attesa pure dagli stessi ex clienti, che hanno mantenuto i propri ordini e confermato l’intenzione di lavorare insieme a Centro Moda Polesano. Alle socie lavoratrici si sono aggiunte da subito anche 11 ulteriori lavoratrici dipendenti – per 33 posti di lavoro complessivi salvati – e ulteriori lavoratori sono stati assunti in seguito: oggi la cooperativa vede occupate già 39 persone.

 

“Diciotto mesi fa, non avremmo mai pensato di arrivare a questo giorno – ha raccontato la presidente della nuova cooperativa Claudia Tosi – Ci abbiamo messo caparbietà e professionalità, rischiando anche un po’. Sono stati mesi difficili per noi, a volte carichi di motivazioni positive altre con la sensazione di non arrivare mai al traguardo. E alla fine ce l’abbiamo fatta.  I clienti hanno avuto fiducia in noi e pazienza, e così oggi ci troviamo ancora a collaborare”.

 

“Il nostro compito è guardare con attenzione e rigore i numeri e valutare la sostenibilità delle operazioni, ma poi per noi sono importanti anche le relazioni con le persone – ha evidenziato Gianluca Laurini di Coopfond – ancora una volta, con un wbo accompagnato da Legacoop Veneto ci siamo trovati di fronte ai “numeri giusti”, ma anche a persone di grande passione e capacità”.

 

“Con questo wbo entriamo in un nuovo settore, quello del tessile – ha spiegato Adriano Rizzi, presidente di Legacoop Veneto – un comparto che più di altri è stato pesantemente toccato dalla crisi. Abbiamo così la conferma che il modello da noi codificato è vincente, tanto da consentirci di intervenire nelle situazioni con tempi stretti e grande efficacia, prima che sia troppo tardi, mettendo in campo e a disposizione le competenze maturate e il nostro sistema di relazioni, che resta determinante per queste operazioni”.

 

Fondata nel 1962 e operante anch’essa nel settore dell’alta moda femminile, negli ultimi anni Capa è toccata dalle importanti difficoltà del settore e dalla crisi economica generalizzata. Nel marzo 2018 subisce la liquidazione coatta amministrativa. Le 22 socie fondatrici hanno capitalizzato la nuova società attraverso l’anticipo della Naspi, cui si sono affiancati il sostegno di Coopfond e una linea di fido per garantire la disponibilità di liquidità all’impresa di Banca Popolare Etica.

 

 

Tag: