Genova, 8 luglio 2020 – L’emergenza sanitaria non ha ucciso la voglia di condivisione. “Durante il lockdown avevamo paura che gli utenti non volessero più venire a studiare in compagnia di sconosciuti, anche se a distanza – racconta la presidente Anna Loscalzo – Abbiamo riaperto l’11 giugno e la risposta è stata subito positiva: certo, per questioni di sicurezza sanitaria abbiamo dovuto ridurre i posti a disposizione, ma tra gli studenti c’è ancora tanta voglia di condivisione”.
Così la ripartenza per la startup cooperativa Tatabox, nata a Genova nel 2016 – sta andando meglio del previsto con l’Officina Studio, la sala studio privata di via Fieschi. “Nei mesi di chiusura abbiamo fatto un piccolo sondaggio tra i nostri clienti – spiega Loscalzo – Dalle risposte è emerso che tanti non riuscivano a studiare a casa, avevano un gran bisogno di uno spazio per concentrarsi”.
La quarantena ha portato con sé modi inediti di vivere l’università, come l’esame da remoto, che ha fatto nascere una nuova esigenza e quindi un nuovo servizio: “Abbiamo lanciato ‘Spazio esami’: un luogo riservato e tranquillo per sostenere gli esami da remoto, con una buona connessione internet – racconta Loscalzo – credo che questi mesi abbiamo fatto nascere una nuova consapevolezza su quanto sia prezioso condividere spazi ed in esperienze”.

