Roma, 20 aprile 2017 – Ora Office e Stile. Due workers buyout, due storie di imprese ‘saltate’ per la crisi e salvate dagli ex dipendenti, riuniti in cooperativa, grazie anche al sostegno del Fondo mutualistico. Le racconta il sito di Coopfond, all’interno della sezione dedicata ai ritratti delle imprese (https://www.coopfond.it/ritratti-e-storie/).
Si chiamava Ora Acciaio, era nata tra le due guerre mondiali e rischiava di sparire per la crisi. Nel 2016 è rinata come cooperativa. Oggi si chiama Ora Office, ha 25 soci lavoratori che potrebbero presto diventare 45 e punta dritta ai mercati esteri per piazzare anche là i propri mobili per ufficio.
Merito dei soci che, come spiega il presidente della cooperativa, “hanno sempre amato, dal primo all’ultimo, il proprio lavoro e non potevano certo permettere che si disperdesse un tale patrimonio di conoscenze, fatto di accorgimenti tecnologici e sapienza artigianale”.
Sempre in centro Italia, in Umbria, troviamo Stile, cooperativa presieduta da quello che prima era il titolare della Tiberina, specializzata in pavimenti in legno. Venti soci che hanno creduto nel progetto e nella possibilità di salvare un’azienda che, nel 2010, contava fino a 67 dipendenti.
Ambizione ripagata dai risultati se è vero che nel 2016 la Stile ha raggiunto gli obiettivi di budget, con un fatturato di oltre 5 milioni di euro maturato in poco più di cinque mesi. E per il 2017 si prevede un’ulteriore crescita, grazie soprattutto a quei mercati, come Stati Uniti e Cina, che dimostrano un sempre maggiore interesse per il made in Italy.
