Fermo, 9 novembre 2016 – Prendi scarti di produzione tipici del distretto di Fermo: pelle, stoffa, lana, pelletterie, minuterie metalliche, carta e cartone per imballaggi. Introduci elementi di design per la fabbricazione di oggetti: lampade, poltrone, amplificatori per i-pod, mobili per bambole, borse serigrafate e altro. Inserisci il lavoro di soggetti svantaggiati. Nasce così Artemista, start up cooperativa sostenuta dal progetto Coopstartup, cui Coopfond ha destinato un contributo a fondo perduto per il decollo.
Artemista è uno spin off della cooperativa sociale Nuova Ricerca – Agenzia Res, che da oltre trent’anni si occupa di servizi sociosanitari ed educativi nella provincia di Fermo. Vuole essere un tentativo di innovazione sociale, avviando soggetti svantaggiati alla creazione di impresa. Soci sono nove, tra cui un mastro artigiano, una maestra d’arte, un amministrativo con esperienza di coordinamento di servizi, una psicologa specializzata nelle patologie dell’apprendimento, un assistente sociale con formazione artistica.
Artemista segmenta il processo produttivo in lavorazioni molto specializzate, in cui possono realmente essere valorizzate le abilità dei soggetti svantaggiati. La distribuzione dei prodotti avverrà attraverso le catene commerciali alternative (Botteghe nel mondo), i sistemi di commercializzazione di business partner che confezioneranno alcuni prodotti, la vendita on line e le fiere e le manifestazioni specializzate (come “Fa’ la cosa giusta”).
