Ognuno dei 37 interventi realizzati ha dato, in media, un contributo a 4 obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Lo racconta il Bilancio di sostenibilità di Coopfond che è stato presentato giovedì 27 aprile a Roma, nella sede di Legacoop nazionale e del Fondo mutualistico e a cui hanno partecipato, tra gli altri, l’amministratore delegato Andrea Passoni e il presidente Simone Gamberini.
Il Bilancio prende in esame un esercizio importante, quello in cui è stato implementato il Piano strategico di Coopfond 2020-2023ed è entrato in sperimentazione il nuovo rating di sostenibilità, grazie a cui Coopfond è stata in grado di mappare il contributo ai temi di materialità (ovvero ai fattori prioritari in grado di dimostrare l’impegno di un’impresa verso la sostenibilità) e ai 17 SDGs (gli obiettivi dell’Agenda 2030) dei 37 interventi deliberati nel corso dell’esercizio.
Partnership e filiere (21 interventi su 37), e sostegno all’occupazione e crescita e innovazione (entrambi con 20 interventi) sono stati quelli più perseguiti tra i 10 temi di materialità individuati dal Bilancio attraverso l’ascolto degli stakeholder. Dieci invece gli SDGs a cui i 37 interventi hanno dato un contributo: i più gettonati sono stati lavoro dignitoso e crescita economica (goal 8, 31 interventi) industria, innovazione e infrastrutture (goal 9, 29 interventi) e ridurre le disuguaglianze (goal 10, 26 interventi).
Il rating di sostenibilità ha permesso di definire anche il progressivo impegno verso l’impatto degli interventi messi in campo dalle cooperative, a seconda che questi cerchino di evitare danni (classe C), si propongano di generare benefici per i propri stakeholder (classe B), contribuiscano a individuare soluzioni rispetto a specifiche sfide ambientali e/o sociali (classe A). Nell’esercizio 2021/22 il 60% degli interventi si è concentrato in classe B, mentre solo 1 è entrato nella classe A, ancora in corso di sperimentazione.
Questo sistema di misurazione ha riflessi importanti sull’operatività e incentiva l’evoluzione delle cooperative verso l’impatto. Per gli interventi in classe A Coopfond prevede, infatti, delle premialità rispetto alla redditività degli interventi. Le cooperative che vi entrano possono usufruire del percorso di accompagnamento “Impatto” (se particolarmente avanzate) che prevede un taglio fino all’1% del tasso d’interesse, o di quello “Misurazione” con copertura del 50% dei costi per la consulenza necessaria a crescere in questa direzione e una premialità fino al taglio dello 0,5% a fronte del raggiungimento degli obiettivi individuati.

