Sul mensile de Il Sole cinque pagine sui workers buyout

Roma, 8 luglio 2016 – “La carta cooperativa”. Ovvero: “un’alternativa interessante per aziende di piccole dimensioni”. Non solo, verrebbe da dire. Ma già così l’investitura non è scontata, arrivando da “L’impresa”, mensile diffuso con Il Sole 24 Ore, quotidiano di Confindustria, che nell’ultimo numero ha dedicato al tema dei workers buyout un servizio di ben cinque pagine.

 

“Il nostro – spiega nell’articolo Aldo Soldi, direttore generale di Coopfond – è un intervento di capitale paziente, per niente opportunistico, investiamo e rimaniamo per sette anni. Alla scadenza a volte rientriamo, altre volte prolunghiamo, quando la cooperativa necessita di tempi più lunghi per risparmiare le somme necessarie. Una cosa è certa: lo strumento del Wbo va diffondendosi e andrebbe ancor meglio valorizzato nella
sua capacità di salvare pezzi dell’industria italiana, soprattutto nel manifatturiero”.

 

Il servizio racconta poi diverse storie di chi ha imboccato questa strada, dalla Berti alla Sportarredo, intervistando anche i direttori di Legacoop Veneto e Coop Lombardia, nonchè il presidente di Legacoop e Coopfond Mauro Lusetti e l’amministratore delegato di CFI Camillo De Berardinis. “Abbiamo chiesto al Governo – spiega tra l’altro Lusetti – che la legge Marcora venga rifinanziata per consentire allo strumento del Wbo di ampliare la propria operatività”.

 

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