Coopfond lancia nuovi interventi per il futuro della cooperazione

Roma, 1 dicembre 2016 – L’approvazione del bilancio e l’analisi degli andamenti per l’esercizio chiuso in settembre. Il sostegno alla patrimonializzazione di Unicoop Tirreno. L’aumento nel capitale di Cooperare. Le proroghe degli interventi a favore della coop sociale Prisma, del workers buyout D&C Modelleria e di Cooplat, la maggiore cooperativa di servizi toscana, per permettere di affrontare al meglio gli investimenti necessari per agganciare la ripresa. E ancora 5 interventi di Promozione attiva e. Sono le scelte operate da Coopfond con il Consiglio di amministrazione che si è svolto alla fine di settembre.

In particolare il Fondo mutualistico di Legacoop sosterrà, insieme alle cooperative di consumo, il piano per aumentare la dotazione patrimoniale della cooperativa al fine di sostenere i nuovi indici previsti da banca d ‘Italia in materia di prestito sociale, con un intervento importante per la patrimonializzazione. Nel Consiglio di amministrazione si è anche deciso di convertire il dividendo di Cooperare in nuove azioni nella società che possiede partecipazioni per oltre 300 milioni di euro.

Con il Fondo di Promozione attiva sostiene la seconda edizione de “Il Gusto del Natale”, iniziativa promossa dalla cooperativa Animazione Valdocco dall’8 all’11 dicembre nel Borgo Medievale di Torino, per riscoprire i valori più autentici – delle tradizioni regionali e del mondo – presenti nel territorio.

Il Fondo ha erogato poi contributi a fondo perduto per sostenere il decollo delle neocostituite startup cooperative Virginia di Roma (linea di abbigliamento e accessori per donne che amano i vestiti da uomo) e Vascitour di Napoli (visite guidate nei luoghi non contemplati dai classici itinerari turistici), entrambe tra le vincenti del bando Coopstartup Unicoop Tirreno. Piccoli finanziamenti a fondo perduto anche per la campagna mondiale sull’imprenditorialità cooperativa giovanile che lancerà in dicembre CICOPA (organizzazione mondiale delle cooperative per industria e servizi) e per monitorare in modo attento l’inizio di fenomeni di crisi o i segnali di infiltrazioni malavitose nel tessuto cooperativo, a partire dal sistema emiliano-romagnolo.

Tag: