Roma, 2 luglio 2017 – L’aiuto ad una cooperativa che sta provando a ripartire e la ristrutturazione di due interventi. Il salvataggio di 30 posti di lavoro con il sostegno a un nuovo workers buyout. Il sostegno ad una cooperativa sociale di tipo B per realizzare gli investimenti in programma. E sei interventi di Promozione attiva. Sono le delibere assunte dal Consiglio di amministrazione di Coopfond nel corso della seduta che si è svolta alla fine del mese di giugno.
Coopfond ha sposato innanzitutto il progetto di salvataggio e rilancio della Cooperativa Autotrasportatori Fiorentini, nata nel 1957, che conta attualmente 54 soci e 67 addetti, fondato sul rientro ‘in bonis’ tramite tagli dei costi e focalizzazione dell’attività, ma anche su investimenti in nuovi mezzi per il sollevamento per una realtà capace di sviluppare progetti ad alto contenuto innovativo.
Il Fondo sostiene poi un nuovo workers buyout, ovvero la costituzione di una cooperativa da parte di un gruppo di ex addetti della Methis Srl, società di Coopsette operante nel settore arredo. Attraverso l’acquisto del ramo d’azienda e del magazzino e nuovi investimenti si punta a ripartire salvando almeno 30 posti di lavoro. Il finanziamento a Virtualcoop, cooperativa sociale bolognese, è finalizzato ad un pacchetto di investimenti per rafforzare l’attività, oltre che all’ampliamento della sede.
Con i finanziamenti del Fondo Promozione attiva si sosterranno innanzitutto la realizzazione di un marchio Matera 2019 tra le cooperative della Basilicata per valorizzare l’occasione costituita da Matera Capitale Europea della Cultura 2019; le attività di Coop con le scuole, anche sul fronte dell’alternanza scuola-lavoro e un’iniziativa della Comunità Religiosa Islamica Italiana per promuovere in 10 città il dialogo e l’integrazione in collaborazione con associazioni cristiane e laiche locali.
Sempre attraverso la Promozione attiva, Coopfond sosterrà poi le attività che Legacoop ha in programma nel 2017 per dare corpo al percorso per la costruzione dell’Alleanza; un’analisi per un intervento strategico sulla relazione tra cooperazione, sviluppo e finanza e il pagamento della quota d’iscrizione ad Adapt, l’associazione senza fini di lucro fondata da Marco Biagi nel 2000 per promuovere studi e ricerche nell’ambito delle relazioni industriali e di lavoro.
