Coopfond investe con i soci per lanciare la Fornace di Fosdondo

Reggio Emilia, 16 maggio 2019 – Un finanziamento per sostenere il decollo di un workers buyout che nel 2016 ha preso il nome del paese, Fosdondo, in cui sorgeva la Fornace Terremilia, defunta come Srl e rinata come cooperativa, nel reggiano. Il sito produttivo è dotato di due forni e due linee di produzione indipendenti, dedicate alla produzione di mattoni faccia a vista estrusi ed a pasta molle.

Nella compagine sociale si trovano 20 soci lavoratori ma anche Coopfond, CFI, Boorea e Unieco. A frenate la ripartenza le difficoltà tipiche del settore di appartenenza (bassi volumi e marginalità contenute), ma anche alcune problematiche interne collegate alla fase di start up. Anche il percorso di diversificazione dei prodotti ad oggi ha registrato ritardi nella fase di avvio.

Con i volumi produttivi attuali il forno è in funzione solo per una parte dell’anno (maggio/settembre) e per contenere i costi i soci hanno accettato una riduzione del proprio stipendio. Ora è necessario completare il percorso di WBO e soprattutto investire, in opere di adeguamento sismico che beneficiano anche di un congruo sostegno regionale e verso nuove linee di prodotto a maggiore valore aggiunto e con contenuti innovativi.

 

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