Coopfond, ecco gli interventi di fine estate

Bologna, 28 settembre 2016 – Un nuovo workers buyout. Tre azioni per sostenere lo sviluppo di altrettante cooperative. Altre delibere per acquisire partecipazioni e rafforzare l’azione di finanziarie territoriali e imprese e 9 interventi di Pronozione attiva. Sono queste le scelte deliberate dal primo Consiglio di amministrazione di Coopfond dopo la pausa estiva.

 

La Fornace di Fosdondo è il nuovo WBO nato nel reggiano per iniziativa di 22 dei 42 addetti della Fornace Terremilia che dal 2012 produce laterizi e mattoni estrusi, per iniziativa di Unieco, che agevolerà ora la nuova iniziativa che dovrà fare i conti con un mercato i cui volumi sono crollati dell’80% negli ultimi anni, potendo contare sulla determinazione degli ex dipendenti e il sostegno del sistema cooperativo.

 

Altrettante partecipazioni sosterranno poi lo sviluppo di Gnosis, la principale coop tra professionisti del Mezzogiorno, in procinto di aprire 4 nuove sedi di cui una in Algeri; Tecnos, che da 30 anni opera nel settore degli arredi in kit e vuole ora sbarcare negli USA e Trenta e Lode, piccola cooperativa che da Cuneo vuole ampliare la propria rete di vendita di libri di piccole case editrici nella grande distribuzione di tutte le regioni italiane.

 

Altri interventi serviranno per rafforzare la rete e le possibilità di azione delle finanziarie territoriali, da Boorea Emilia Ovest a Sofinco, o a dare fiato ai progetti di rilancio di cooperative, da Coopbox al Consorzio Formula Ambiente, oppure ai piani di riassetto societario di Unibon. Otto invece gli interventi decisi dal Fondo di Promozione attiva, a cui si aggiunge lo stanziamento di 50mila euro per i territori terremotati.

 

Gli stanziamenti andranno a sostenere l’Annuario 2016 della Cooperazione Veneta, la terza edizione del Corso di Alta Specializzazione “Economia della cooperazione” di Legacoop e Università di Messina, uno studio europeo promosso da Coop contro il caporalato, il meeting annuale di Coopstartup, l’Osservatorio sulla Cooperazione emiliana romagnola, gli studi sulla Rete Nazionale Enti Formativi Legacoop e sul sistema Legacoop di Ricerca, Formazione e rapporti con le Università, nonché un’iniziativa dell’Alleanza sui workers buyout.

 

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